Marvel’s Spider-Man, la Recensione della nuova opera di Insomniac Games

PlayStation 4 Recensioni
8.8

Buono

Qualunque cosa la vita abbia in serbo per me, non dimenticherò mai queste parole: "Da un grande potere derivano grandi responsabilità". È il mio talento, e la mia maledizione. Chi sono io? Sono Spider-Man!

Eccoci finalmente giunti ad una delle recensioni più attese dell’anno, Marvel’s Spider-Man è finalmente approdato su PlayStation 4 e con esso abbiamo attraversato in lungo e in largo New York. 

Era il lontano 1962 quando Stan Lee e il disegnatore Steve Ditko si incontrarono per dar vita ad uno dei personaggi dei fumetti più carismatici e simpatici di sempre. Da allora, fino ad arrivare ai giorni nostri, Spider-Man ha subito diverse trasformazioni e trasposizioni, partendo dai fumetti con la serie The Amazing Spider-Man, continuando con il cinema e la ormai iconica trilogia diretta da Sam Raimi, e infine terminando con l’ultima interpretazione di Tom Holland in Homecoming. Per quanto concerne la parte videoludica i risultati sono stati altalenanti, alternando buoni giochi ad assoluti fallimenti. Proprio per questo, quando venne annunciato il progetto all’E3 2016 di Los Angeles rimasi piuttosto impaurito dal potenziale che Spider-Man in quanto personaggio e Insomniac avrebbero potuto creare: in questi casi il rischio di cadere in un tie-in mediocre è sempre dietro l’angolo, ma la storia degli ultimi anni incoraggiava nel pensare positivo, basti vedere cosa sono riusciti a creare i ragazzi di Rocksteady con la serie Batman Arkham. Il pedigree di Insomniac Games faceva il resto.

Spider-Man

Volteggiare fra i grattacieli di New York vi darà un grande senso di libertà.

Voglio iniziare rassicurandovi: una volta completato il gioco al 100 percento, posso affermare tranquillamente che il team di Resistance e del recente Sunset Overdrive ha indubbiamente fatto centro. Il lavoro svolto sulla caratterizzazione del personaggio e dell’intero universo risulta ben costruito e credibile all’interno dell’universo creato da Marvel. Di contro sbaglierei se mi focalizzassi solamente sui lati positivi del gioco, poichè qualche ragnatela sparsa nel gioco purtroppo c’è, ma nel complesso non risulta mai così fastidiosa o particolarmente rilevante da far storcere il naso. 

La storia inizia con il nostro supereroe di quartiere alla prese con Wilson Fisk, alias Kingpin, a cui dovremo impedire di fuggire dalla città. Dopo una piccola serie di eventi atti a fornire al videogiocatore un breve tutorial dei comandi di gioco, riusciremo ad avere la meglio su uno dei criminali più temuti della grande mela. Con questo breve incipit hanno inizio le vicissitudini di Peter Parker che, come avrete potuto notare, sarà già pienamente cosciente dei suoi poteri, dei suoi obiettivi e delle sue potenzialità: scelta che condivido pienamente quella degli sviluppatori, dato che come Peter Parker diventi Spider-Man è già ampiamente conosciuto, soprattutto grazie alle tante trasposizioni cinematografiche, che hanno permesso anche a chi non ha mai approfondito l’universo dell’uomo ragno di conoscere almeno le nozioni di base. Difatti in questo filone narrativo completamente inedito e creato appositamente per il gioco di Spider-Man, molti dei cattivi sono già in una prigione che prende il nome di Raft.

Spider-Man

Lo scontro con Wilson Fisk, Alias Kingpin ci introduce al tutorial del gioco.

I personaggi che andremo ad incontrare via via nella storia sono stati leggermente rivisitati. Peter Parker ad esempio è un apprendista scienziato che lavora insieme al Dottor Octavius, Mary Jane lavora come repoter del Daily Bugle, così come i villain, ma per non spoilerare troppo posso dirvi che i vari Electro, Vulture, Skorpion, Rhino e tanti altri hanno subito delle leggere modifiche del loro tradizionale background narrativo.

Il gioco che ci si parerà davanti fin dai primissimi momenti appare chiaro, Spider-Man è un free roaming classico, che fa della sua forza primaria una storia magistralmente scritta dagli sviluppatori, che può essere portata a termine in circa 20 ore qualora ci si concentri sulla storia principale, ma che arriva oltre le trenta portando a termine le quest secondarie. In poche parole, che siate o meno amanti delle vicende di Spider-Man, quest’ultimo sarà capace di offrirvi dei momenti memorabili, che culmineranno con un finale da applausi.

Passando all’ambientazione di gioco, dinanzi a noi si parerà una New York ben ricreata, riuscendo a colmare una lacuna che puntualmente affiorava in ogni titolo precedente: nessuna paura, in Spider-Man la città sarà finalmente viva, pulsante di gente che si troverà a reagire in modo differente al vostro passaggio. L’esperienza di gioco è tradizionale: il free roaming sarà accompagnato da delle attività secondarie che spaziano da quelle classiche dei collezionabili, ad altre pensate per arricchire la storia. Nel complesso, Insominac è stata brava nel far sì che il comparire delle quest secondarie sia graduale, dando modo di raccogliere proseguendo via via con l’avventura principale. Ad esempio, una delle prime che ci si presenterà davanti riguarda alcune torri radio della polizia da aggiustare tramite un minigioco. Così facendo si sbloccherà una porzione della mappa che ci permetterà di ascoltare le segnalazioni via radio della polizia e poter decidere o meno se intervenire durante una rapina o un’aggressione. Una meccanica chiaramente ereditata da Assassin’s Creed.

Spider-Man

La città di New York è ricreata in modo impeccabile, e spesso ci soffermeremo ad ammirare il paesaggio.

A proposito di elementi secondari, è interessante notare il fatto che lo sviluppatore abbia inserito oltre 30 costumi da utilizzare a nostro piacimento.  Questi ovviamente verranno sbloccati proseguendo la storia, portando a temine missioni secondarie e riuscendo a completare le sfide: ogni costume non sarà fine a se stesso, ma donerà a Peter Parker delle speciali abilità che potranno essere utili in determinati scontri contro particolari nemici.

Avremo anche a che fare con i collezionabili classici, quali il ritrovo di alcuni zainetti sparpagliati lungo tutta la città o il dover fotografare lunghi di interesse: ho trovato questa idea particolarmente interessante, considerato che mi sono ritrovato a fotografare luoghi iconici quali il ponte di Brooklyn, l’Empire State Building, l’Avengers Tower e tanti altri posti legati all’universo Marvel. Le quest secondarie non terminano qui, potremo infatti imbatterci in delle particolari sfide che ci offrirà Taskmaster, così come dei covi dii criminali da ripulire e gli immancabili eventi non permanenti da sventare. Come detto in precedenza, le attività slegate dalla storia principale sono veramente tantissime, ma ciò non toglie il fatto che nonostante qualche guizzo che ho trovato particolarmente ispirato e d’effetto, quello che ci si para davanti è uno scenario abbastanza tradizionale per il genere e a tratti un po’ modesto.

In conclusione, New York è zeppa di cose da fare, ed è a tutti gli effetti una città viva, con un’anima tutta sua, che riesce ad immergere il videogiocatore come in nessun altro gioco precedentemente creato dell’uomo ragno. Una piccola chicca è rappresentata dalla musica: quando ci lanceremo da un grattacielo per girovagare fra i palazzi, un theme evocativo ci accopagnerà lungo tutto il percorso, rendendo a schermo come se stessimo guardando un cinecomics. Graficamente la città si presenta splendida, e spesso ci capiterà di soffermarci a guardare il panorama che ci si parerà davanti. L’ora del giorno non è dinamica, ma nel corso della storia potremo ammirare la Grande Mela anche all’alba, al tramonto o in notturna per regalare agli amanti degli screenshot degli scatti mozzafiato!

Spider-Man

La modalità foto è divertente e soprattutto ben realizzata, regalandoci la possibilità di immortalare bellissimi momenti.

Il sistema di combattimento di Marvel’s Spider-Man non fa nulla per nascondere la palese ispirazione dalla serie Batman Arkham. Il cosiddetto “freeflow” funziona anche qui, apparendo subito familiare a chi avesse dimestichezza con la serie Rocksteady, nascondendo tuttavia una certa profondità di fondo.

Quando avremo a che fare con numerosi gruppi di nemici, oltre ai nostri sensi di ragno e abilità, sarà possibile sfruttare l’ambiente che ci circonda, lanciando tutto ciò che è possibile sui malcapitati. E se questo non dovesse bastare, dopo qualche ora di gioco andremo via via sbloccando numerosi gadget che ci saranno veramente utili in battaglia, come ad esempio il drone ragno che riuscirà a darci qualche secondo di tregua dai nemici, o la tela ragno che ci permetterà di immobilizzare un nemico con un colpo soltanto. Portando a temine le missioni, inoltre, Peter Parker accumulerà dei preziosi punti esperienza, che potremo scambiare con delle skill che potenzieranno Spidey in uno dei tre aspetti principali: attacco, difesa e volteggio. Non lasciatevi quindi ingannare dalle prime ore di gioco, visto che il riuscire a padroneggiare tutte le tecniche di attacco, in combinazione con i, gadget riuscirà a donarvi un’immensa soddifazione.

Spider-Man

Il sistema di upgrade del personaggio è ben studiato, e offre la possibilità di personalizzare il proprio stile di combattimento.

Spider-Man

Spider-Man - Recensione: il commento di Fabrizio Di Spezio
Dopo due anni di attesa ho potuto finalmente toccare con mano quello che per me puntava ad essere il gioco dell’anno in questo 2018 ricco di tanti ottimi titoli. Il risultato finale è stato ampiamente quello previsto, ed è per questo che Spider-Man non solo è sicuramente il più bel titolo legato all’Uomo Ragno mai creato, ma getta ampiamente delle basi per diventare un titolo di riferimento per i free roaming del futuro. Se avete amato da sempre le storie di Peter Parker e la New York piena zeppa di villain, questo titolo è seriamente qualcosa di imperdibile, perché sprizza sensazioni fumettistiche da tutti i pori. La storia è davvero ben costruita, con una trama forse un tantino breve, ma che ti prende in maniera decisa ed entusiasmante.  Il gioco è un vero spasso, vi divertirà anche la semplice esplorazione a zonzo per la città, percependo in continuazione una sensazione di puro divertimento. L’unica vera nota stonata per quel che mi riguarda è legata alle quest secondarie, che non ho mai trovato realmente entusiasmanti, ed a tratti noiose, che però non sono presenti in un numero eccessivo tale da rovinarvi l’esperienza di gioco. Mi aspettavo grandi cose da questo titolo, ed alla fine non posso che consigliare in maniera davvero convinta l’acquisto del nuovo capolavoro firmato Insomniac. 

Spider-Man

Spider-Man - Recensione: il commento di Giuseppe Carreca
Quando vidi per la prima volta in azione Spider-Man era l’E3 2017, e come tutti rimasi folgorato dalle incredibili scene action proposte e dal lato tecnico davvero sopra la media. A fine dimostrazione mi sono ritrovato con un Hype non indifferente per il gioco Insomniac e a fantasticare, come spesso mi capita per i titoli open-world, su quanto sarebbe stato incredibile girare per la città di New York risolvendo tante quest secondarie oltre a quella principale. Ero anche convinto che il gioco avrebbe settato nuove vette d’eccellenza, conscio del notevole passo in avanti fatto nell’industria nel genere sopracitato. Purtroppo non è stato così. L’ultimo titolo dedicato al noto eroe Marvel infatti presenta una doppia personalità: se è vero che tecnicamente parlando e a livello di gameplay e campagna principale è davvero appagante, lo stesso non si può certo dire per la controparte free roaming, poco ispirata e spesso simile ad altre produzioni. Aveva tutte le carte in regola per essere qualcosa di mai visto, ma cosi com’è l’esclusiva Sony si presenta come l’ennesimo, seppur ottimo “more of the same”, limitandosi a presentare una struttura free roaming altamente rodata e ahimè inflazionata negli anni. Tuttavia, Spider-Man è senza dubbio il titolo che nessun fan di Peter Parker dovrebbe lasciarsi sfuggire. Di certo mi sarei aspettato di più dai talentuosi ragazzi di Insomniac, conscio anche della loro spropositata creatività dimostrata in altre occasioni. Andrà meglio con un eventuale seguito?. 

Spider-Man

Spider-Man - Recensione: il commento di Andrea Zanca
Marvel’s Spider-Man è, senza ombra di dubbio, il miglior tributo di sempre al personaggio creato da Stan Lee nel lontano ’62. Già dalle anteprime si attendeva il titolo con trepidazione e, sebbene non si sia rivelato rivoluzionario sotto il profilo della struttura di gioco riesce, con un’intelligente formula di progressione, a tenere incollato il giocatore dall’inizio alla fine. Il gameplay è semplice ma variegato, il sistema di combattimento è profondo e più si va avanti più vi sembrerà quasi di orchestrare le combo come se fossero note musicali. Tecnicamente, siamo di fronte a un prodotto superbo, con una New York viva e pulsante, e i mille riferimenti sparsi lungo tutta la durata delle 30 ore faranno la vera gioia dei veri appassionati del personaggio. Sono sicuro che anche chi non ha mai letto i fumetti né visto i film al cinema, potrà godere dell’emozionante e inedita avventura messa in piedi da Insomniac con amore e dedizione. Non per forza la mancata innovazione deve venir vista come un punto a sfavore, poiché stiamo parlando di un gioco su Spider-Man, e sebbene le secondarie di altri titoli congeneri siano strutturate meglio, Marvel’s Spider-Man spezza frequentemente la tensione con parti impersonate da Peter e Mary Jane, con telefonate al limite del demenziale e con easter egg e location integrate direttamente dall’universo Marvel. Per quanto i giocatori veterani più grandetti possano anelare a novità che li sorprenda ad ogni nuova grande produzione, bisogna tener conto di come il titolo in questione non sia una nuova IP, ma un maestoso tributo ad un personaggio che ha sulle spalle più di cinquant’anni. È Spider-Man, in linea con i migliori film e le migliori storie a fumetti. Nulla di più, nulla di meno. 

 

Summary

Marvel's Spider-Man è senza ombra di dubbio l’opera più imponente e meglio riuscita da parte di Insomniac Games. Il gioco è in assoluto il miglior tie-in dedicato alle avventure dell’uomo ragno, e consiglio caldamente l’acquisto a tutti coloro sono in possesso di una PlayStation 4, in particolare a tutti coloro che amano i free roaming. Come ampiamente spiegato nella recensione, il gioco non ha solamente degli aspetti positivi. Oltre alla bellissima storia narrata, al gameplay appagante, e ad un comparto grafico di assoluto rilievo, presenta qualche incertezza in alcune delle sue caratteristiche. In particolar modo sembra che all’opera di Insomniac manchi quell’ingrendiente che elevi Spider-Man nell’Olimpo dei giochi. Un vero peccato se pensiamo boss fight spettacolari a livello visivo, ma povere nella sostanza, e un corollario di missioni secondarie poco ispirato. Detto questo, Spider-Man mi ha accompagnato lungo le circa trenta ore senza mai annoiarmi, ed una volta portato a termine il gioco mi ha lasciato quella voglia di voler continuare a giocare ancora e ancora.
8.8

Buono

Giovanni De Bernardis - 9
Fabrizio Di Spezio - 9
Giuseppe Carreca - 8
Andrea Zanca - 9