Monster Hunter World – Recensione

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8.8

Buono

Il nuovo mondo di Capcom.

Ancora ricordiamo l’entusiasmo dei fortunati spettatori quando presentarono all’E3, a sorpresa, il trailer di Monster Hunter World. Il titolo è stato accolto con immenso stupore poiché la serie di Monster Hunter sembrava ormai ancorata alle console Nintendo, dopo un lontano esordio su PS2 e successivamente passato dalla fortunata seppur limitata Playstation Portable. Particolarmente apprezzata in sol levante, la serie è sempre stata una delle perle di casa Capcom, vuoi perché ha creato un genere, vuoi perché ha gettato le fondamenta del gaming online in cooperativa su console, sin dai primi tentativi su PS2 ed il difficilmente reperibile (almeno da noi) Network Adapter. Inoltre, una volta approdata su console Nintendo, si è confermata come una serie di successo, perché il team di Capcom è riuscito a rinnovare il brand, titolo dopo titolo, pur mantenendo salde le origini, pubblicando edizioni rivedute e corrette, continuando a migliorarsi anno dopo anno.Monster Hunter World

Ma cosa è Monster Hunter? Facendo un passo indietro, ad un primo sguardo, la sinossi vede il giocatore creare un personaggio, scegliere capelli lineamenti e colori, e partire all’avventura in un continente pieno stracolmo di flora e fauna tra il giurassico ed il fantasy, con altipiani, lande desertiche, boschi, foreste ed isole interamente da esplorare, per raccogliere materiali, risorse e poi prepararsi alla caccia di piccole e grandi (e temibili) creature, e così ricavarne materiali per la prossima armatura. La trama è sempre stata secondaria: solo un pretesto per avanzare alla missione successiva, ma per la natura di hunting game in sè, non se ne è mai veramente sentita la mancanza perché il cuore dell’esperienza di Monster Hunter risiede nel gameplay. I giocatori potevano incontrarsi in comode lobby, organizzarsi per la caccia e cooperare attivamente per catturare le belve ed ottenere laute ricompense. Il titolo è stato, come dicevamo, capace di evolversi pur mantenendo le radici intatte, ma con Monster Hunter World Capcom ci ha sorpresi tutti perché non solo è ritornata su console Sony dopo quasi un decennio di assenza (debuttando inoltre su Xbox), ma ha pure aggiunto un’ottima modalità storia, interessante, piena di ottime cutscene e strettamente collegata alla progressione del personaggio. Solo per completarla impiegherete più di 60 ore senza contare alcuna quest opzionale. Per non parlare della rivoluzione grafica, finalmente al passo coi tempi. Ma andiamo con ordine.

Monster Hunter World
La prima cosa che salta all’occhio è appunto il comparto grafico: finalmente Monster Hunter si dipinge di una veste grafica pensata e rifatta da zero, con una fauna e flora sorprendentemente credibili ed immersive, scorci memorabili, ora del giorno e della notte dinamici, improvvise tempeste di vento o sabbia, ambienti distruttibili ed una verticalità delle mappe sorprendente, da perdersi tra le liane. Inoltre, una novità fondamentale riguardo la mappa di gioco é che finalmente tutte le sezioni sono connesse tra loro senza caricamenti: i cacciatori che provengono dai vecchi titoli noteranno subito come le macro-aree siano ormai diventate un enorme unica area interconnessa, dando così effettivamente una sensazione di open world davvero niente male. A tutti gli effetti stiamo parlando di un semi-open world perché le macro aree sono connesse tra loro con viaggi rapidi tramite Pterowyvern, delle creature che ci trasporteranno a piacimento dalle basi alla località e viceversa. La vera novità è che, una volta arrivati, potremo girare senza interruzioni tra le bellissime e coloratissime zone, e questo è chiaramente reso possibile grazie alla potenza delle console dell’attuale generazione. Le creature sono realizzate con una cura maniacale, una cosa senza precedenti nell’universo di Monster Hunter, e reagiscono agli ambienti in tempo reale, come pareti distrutte, improvvise valanghe, trappole di liane e massi enormi di rocce colpite dai cacciatori in maniera da ferirle e stordirle. Le armature brillano di riflessi, le nuvole proiettano ombre in tempo reale ed é uno spettacolo visivo davvero non indifferente. Il tutto è coronato da una bellissima soundtrack sempre adatta alla situazione, che si alterna al silenzio del vento tra le foglie, alla caotica colonna sonora una volta scoperto l’obiettivo da cacciare, al classico inno della serie una volta vinta la missione. Tutto questo riesce a convolgere il giocatore come mai prima d’ora, non è mai stato così bello raccogliere funghi ed erbette per poi pescare due pesci in riva al mare, grazie allo stupendo ecosistema che sono riusciti a creare. Riusciamo quindi a perdonare qualche compenetrazione e qualche caricamento di texture in ritardo, nonchè qualche incertezza della telecamera, poichè rimane un titolo dallo splendido colpo d’occhio.

Fin dalle prime battute, capiamo che dobbiamo abbandonare il vecchio mondo per affacciarci al nuovo, dobbiamo abbandonare le vecchie abitudini per iniziare un nuovo viaggio pieno di insidie e meraviglie. Con questo incipit capiamo già che Monster Hunter World vuore approcciarsi ad un pubblico più vasto: Il brand era per lo più famoso in oriente, anche se era riuscito a ritagliarsi una rispettosa schiera di fan anche dalle nostre parti, ma con questo nuovo capitolo Capcom ha apportato alcune modifiche al cuore del gameplay, di fatto semplificando, velocizzando il gioco, rendendolo più accessibile ai più. A partire da alcune risorse che smetteranno di rompersi con l’utilizzo, come i picconi per i depositi di minerali, la cote per affilare l’arma, alla gradita aggiunta di insetti guida che facilitano lo studio e di fatto la scoperta delle creature. Monster Hunter World è più immediato, veloce, ma non perde lo spessore che lo ha sempre contraddistinto. Nelle prime ore di gioco sarete comunque sommersi dai tutorial e nonostante questo non sono mai abbastanza, perché il gioco nasconde una profondità tale dietro al crafting e alle statistiche delle armature che, nonostante la semplificazione, vi sorprenderà per la mole di menù, dettagli, numeri e abilità speciali. Ma una volta entrati nel giro difficilmente smetterete, perché è la magia di Monster Hunter risiede proprio nel portare a termine gli obiettivi, nel capire come sconfiggere i nemici più temibili e ricavarne armi ed armature sempre più performanti. La cosa bella è che non ne esistono di più forti, ma solo le migliori in base alla situazione o alla creatura da affrontare. Questo vi porterà a voler essere pronti a qualsiasi evenienza, di fatto collezionando armatura dopo armatura, aumentando esponenzialmente la longevità del titolo. Fondamentalmente passerete il vostro tempo affrontando le stesse creature finché non avrete trovato tutti gli oggetti necessari a fabbricare l’arma o armatura che volete. Chiaramente è presente un variegato contorno pieno di esplorazioni ed incarichi opzionali, e la strategia nel ricavare risorse e materiali dall’ambiente necessari a creare trappole e vari gadget utili in battaglia, ma il focus dell’intera produzione sarà sulla caccia dei mostri.

Monster Hunter World
La storia è strettamente legata alla caccia infatti, in quanto il giocatore verrà calato nei panni di un cacciatore pronto ad esplorare, studiare le creature per poi cacciarle o catturarle “per la ricerca”: non vogliamo rovinarvi la sorpresa, ma sappiate che ruoterà intorno allo studio del nuovo mondo, in lungo e in largo. La trama di certo non è quella di The Witcher o Horizon, è pur sempre un pretesto per il gameplay proprio come i predecessori, ma nonostante ciò dobbiamo ammettere che Capcom questa volte l’ha strutturata molto meglio del solito, riempendola di dialoghi doppiati finalmente in italiano, e di personaggi simpatici, energici, e attivamente in contatto con noi: tutto è così più collegato alla continua scoperta di nuove zone e nuove creature, e la si segue con parecchio interesse.

In particolare, degne di nota sono le cutscene presenti alla scoperta delle grandi creature, che di fatto aumentano l’epicità dell’inizio battaglia dato che si passa dal filmato al combattimento vero e proprio senza alcun caricamento. Inoltre Astera, che fungerà da HUB principale con alloggi, forgia, mensa, e diverse altre sezioni, è colorata, rumorosa e viva, difatto rendendo piacevolissima la permanenza. È possibile parlare con svariati NPC che spesso vi forniranno quest o incarichi secondari, e poi ci sono le taglie, un’ottima alternativa alle quest sbloccate con l’avanzare del gioco: forniscono obiettivi nuovi in maniera procedurale e spesso con difficoltà e ricompense più elevate, fornendo praticamente una longevità ed una rigiocabilita’ estrema. Se poi avete semplicemente il piacere di esplorare una mappa gia scoperta, potete partire zaino in spalla e potrete pure liberamente affrontare le creature che solitamente abitano quelle zone, anche ciclicamente e senza limiti. Si chiamano spedizioni e spesso hanno l’obiettivo di studiare bene flora e fauna, per preparare meglio tutte le risorse necessarie raccogliendole col comodissimo “piccone infinito”, o per catturare la tenera fauna endemica, ovvero animali più o meno rari che poi potrete tenere e accudire nei vostri alloggi.

Inoltre ad ogni cattura otterrete Punti Ricerca, che poi potrete utilizzare in tantissimi modi. In tal proposito, in World esistono due monete di scambio: I classici Zenny, guadagnati come premio dalle quest, e appunto i punti ricerca. Esaminare le tracce dei mostri, catturare pesci ed animali, estrarre minerali, raccogliere miele ed altro vi farà guadagnare punti ricerca, con i quali potrete svolgere diverse attività e pagare svariati servizi, come il cibo alla mensa, fertilizzanti per il vostro raccolto, e così via. Han fatto il ritorno pure gli adorabili gatti, o “Palico“, e come nei precedenti capitoli sono a tutti gli effetti dei cittadini di Astera, che aiutano, collaborano nelle missioni persino con armi e strumenti dedicati, e sono loro a prepararvi i gustosi pranzi e le cene. Strano ma vero, saranno proprio dei felini a sfamarvi e salvarvi nel momento del pericolo, magari lanciandovi una cura o stordendo il nemico che vi stava per uccidere. Inoltre, sempre grazie ai suddetti Punti Ricerca, potrete mandare una squadra alla ricerca di oggetti per voi: davvero comodo.

Monster Hunter World
Il multigiocatore ha subito modifiche rispetto al passato, alcune davvero positive ma che ripiegano su alcuni lati forse meno “social” e che speriamo sistemino in un prossimo futuro. Ogni missione può essere affrontata anche in multigiocatore, sia formando un gruppo di un massimo di quattro cacciatori, oppure chiamando aiuto col razzo SOS durante una partita. Il che facilita enormemente l’andare dritto al punto e cercare il mostro che si vuol cacciare unendosi al volo agli altri cacciatori in un sistema velocissimo e funzionale, ma secondo noi perde un pò l’aspetto social che avevano i precedenti Monster Hunter: ci si doveva per forza di cose incontrare in un HUB dedicato al multi, e si poteva chattare, organizzarsi prima della caccia e persino usufruire del pranzo e della cena insieme. Qui è presente la caccia celeste che è praticamente la stessa cosa, ma viene raramente utilizzata perchè è uno step in più tra lo scegliere la missione e partire, praticamente inutile. Ci sarebbe piaciuto almeno lo spostarsi lì temporaneamente anche un minuto prima della missione, così per dare un occhiata agli altri giocatori, scambiarsi le tessere gilda (che includono tutte le info riguardo i personaggi), per poi partire. Si può fare, ma il renderlo facoltativo l’ha reso praticamente inutilizzato dai più.

Una volta scesi in battaglia, che sia da soli o con gli altri, vi renderete conto che dovrete fare i conti con un sistema di controllo sì rinnovato, ma comunque legato ai precedenti episodi: avrete modo di imparare e padroneggiare 14 armi diverse, dalle più semplici alle più elaborate che richiederanno la memorizzazione di svariate combo per essere sfruttate a pieno, ed un sistema di lock-on non sempre efficace; spesso infatti molti giocatori veterani della serie preferiscono giocare disattivandolo e girare manualmente la telecamera anche a causa di movimenti repentini delle creature più grandi. Ma se siamo riusciti a cacciare i Rathalos su PSP, su World sarà una passeggiata. Ci si fa l’abitudine insomma, Monster Hunter World ha fatto passi enormi in avanti riguardo il sistema di controllo ma è ancora lontano dalla perfezione; la cosa però passerà presto in secondo piano perchè anche i neofiti della serie si abitueranno al particolare sistema di controllo e tutto verrà da sè. Saranno le prime ore di gioco a farvi capire se questo è il titolo che fa per voi, ma una volta che ci cadete, sarà difficile uscirne, ve lo assicuro.

La difficoltà? Sì, Monster Hunter World è più facile dei precedenti, ma semplicemente perchè Capcom ha “semplificato” il gameplay rendendolo meno macchinoso, più accessibile, meno frustrante. Facendovi un esempio, ora è possibile rismontare le armi recuperando i materiali utilizzati, così facendo potrete provarne di nuove, ma la cosa chiaramente va a sfavore delle ore di gioco totali (che rimangono comunque centinaia, eh.); ma al contempo, mai avevamo avuto così tanta voglia di provare svariate armi e svariati approcci, così che poi alla fin dei conti il tempo ce lo spendiamo lo stesso, semplicemente godendo di un gioco attuale, che di frustrante ha ben poco, e che dà davvero tante soddisfazioni.

Parlando di bonus ed extra, ho apprezzato tantissimo anche la scelta di implementare nel diario di caccia un elenco dettagliato dei mostri che rileva tutte le vulnerabilità e le ricompense: solitamente eravamo abituati a tenere wikipedia aperto, ora non c’è più ragione di farlo. Inoltre dal menù principale è possibile raggiungere una galleria dove poter rivedere tutte le scene di intermezzo della storia, ma col vostro equipaggiamento attuale.
Nota di merito va a Capcom per il rilascio di continui DLC gratuiti, come gli ultimi capitoli visti su 3DS: ogni tanto si aggiornerà la sezione “Eventi” e troverete sempre qualche quest da fare e dei reward esclusivi frutto di collaborazioni varie con altri titoli, e conoscendoli non ci lasceranno soli almeno fino al prossimo capitolo, che sia World 2 o una versione potenziata di World con nuove aree, mostri, armi ed armature.

monster hunter

Monster Hunter World - Recensione: Il commento di Giovanni de Bernardis
Lo ammetto e faccio un piccolo mea culpa. Nonostante la mia veneranda età non ho mai giocato un Monster Hunter: quale videogiocatore nel corso della propria esistenza non ha “saltato” di netto una saga?
Per la serie “non è mai troppo tardi” mi sono approcciato al mondo magistralmente ricreato da Capcom e ne sono stato parzialmente rapito. Faccio una piccola premessa, il gioco è assolutamente valido, quasi perfetto. La mappa di gioco non è troppo ampia ma è ricca di contenuti, cose da fare, shortcut e ramificazioni, una vera manna dal cielo per chi non vuole perdersi in vallate grandi si, ma profondamente vuote. I mostri sono ricercati, studiati nei minimi dettagli così come le armi e le armature. Una menzione particolare và al multiplayer, ben costruito che invoglia alla collaborazione con altri giocatori.
Come tutti i giochi anche questo non è esente da difetti. Io ad esempio, non essendo molto avvezzo al genere, ho trovato questo Monster Hunter leggermente ripetitivo nelle sue meccaniche. Questione di gusti direte voi ed effettivamente è proprio così: parliamo di un prodotto che basa le sue fondamenta proprio su queste meccaniche, una filosofia di gameplay che piace o non piace. Come è giusto che sia.

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Monster Hunter World - Recensione: il commento di Fabrizio di Spezio
Un gioco imponente, senza alcun dubbio, che mi ha davvero regalato tantissime ore entusiasmanti ed indimenticabili. Devo essere sincero, non ho mai giocato a pieno i vecchi Monster Hunter, ma questa volta ho voluto approfondire meglio ed è stato un viaggio magnifico, che inaspettatamente mi ha regalato un coinvolgimento ed una voglia matta di non smettere di giocare. Ho apprezzato da morire la possibilità di giocare con tanti altri cacciatori come me, sfruttando tattiche e stratagemmi sempre differenti, ancora meglio se giocato in co-op con amici, diventa davvero un’esperienza pazzesca. Giocatelo perché è un qualcosa di incredibile, anche se avrei preferito avere una barra delle energie rimaste al nemico. Lo so che è una caratteristica mai esistita nei vecchi MH, ma in certe situazioni ho avuto la sensazione che dopo trenta minuti passati a menare una bestia, il gioco si fosse buggato e questa diventata immortale. Sono old school, quindi datemi una barra degli HP anche per i nemici!

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Monster Hunter World - Recensione: il commento di Giuseppe Carreca
Ci sono pochi giochi veramente buoni che negli anni ho invidiato alle console portatili e uno di questi è senza dubbio Monster Hunter. Potete quindi immaginare quale sommo gaudio e stupore ho provato nel vedere la nuova fatica Capcom approdare su altre piattaforme al di fuori delle handheld. Monster Hunter World è tutto quel che ci si aspetta dalla serie e anche più: ambientazioni magnifiche, mostri variegati e ostici e ancora un sistema di combattimento molto complesso ma estremamente appagante. Sono rari quei titoli capaci di catturarti fin dall’inizio e di trasmetterti una soddisfazione assoluta nel momento in cui porti a termine la tua estenuante caccia, sia in solitario che in coop. Quindi amanti della saga fatevi avanti e recuperate anche quest’ultimo capitolo, per tutti gli altri invece il sogno si è finalmente avverato: la caccia ha inizio!

Summary

In conclusione, Monster Hunter World cattura pienamente l'anima della serie, adattandola all'attuale generazione e donandogli quella "semplicità" per far sì che più persone possibili possano approcciarcisi e capire perchè è una serie così amata ormai da anni. Lo vedo come un restart, un ripartire da zero, una rinascita per una serie che nonostante gli anni sulle spalle sembra non arrendersi mai e anzi, si proietta verso un futuro sempre più intenso ed emozionante. È più semplice dei predecessori, ma i continui aggiornamenti gratuiti promettono sfide sempre più ardue per un titolo che di base richiede 100 ore di gioco per essere completato, molte di più per gli appassionati del completismo. E come (nuovo) inizio non è niente male, brava Capcom.
8.8

Buono

Andrea Zanca - 9
Giovanni De Bernardis - 8
Fabrizio Di Spezio - 9
Giuseppe Carreca - 9