Guacamelee! 2 – Recensione del ritorno del luchador Juan

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8.5

Buono

Il luchador Juan è chiamato ad una nuova avventura, questa volta per salvare l'intero Mexiverso!

Guacamelee! 2 è il sequel del titolo che, nel 2013, aveva stupito per la sua capacità di unire un progetto di alta qualità e uno spirito scanzonato e divertente. Quello che i ragazzi di Drinkbox hanno presentato a distanza di cinque anni è un secondo capitolo che riprende tutti i tratti che avevano fatto la fortuna di Guacamelee!, aggiungendovi innovazioni che sono riuscite a migliorare una formula già vincente. Ritroviamo quindi lo stesso mondo allegro e coloratissimo che richiama la cultura e il folklore messicano, immerso in un contesto che fa dell’umorismo demenziale uno dei suoi migliori cavalli di battaglia.

La storia inizia praticamente dove si è conclusa cinque anni fa, nel momento appena precedente allo scontro finale con Calaca. Il combattimento è reso volutamente molto più semplice e ha chiaramente lo scopo di riprendere il filo da dove si era interrotto. Una volta sconfitto il boss, la storia prosegue saltando direttamente a sette anni dopo quell’evento: Juan è considerato una leggenda da tutti i suoi compaesani, ma il peso degli anni si fa sentire e il nostro protagonista si ritrova con una moglie, due figli e qualche chilo di troppo. Improvvisamente appaiono nel cielo alcune nuvole oscure squadrate e fa la sua comparsa un nuovo antagonista, Salvador, insieme ad altri quattro scagnozzi che metteranno in pericolo l’intero Mexiverso.

Ha così inizio una nuova avventura per il nostro Juan che, oltre a dover imparare nuovamente le mosse dimenticate nei sette anni di inattività, ne apprenderà di nuove lungo il suo cammino. La quantità di mosse disponibili rappresenta un altro punto di forza di Guacamelee! 2: queste non saranno utili esclusivamente per il combattimento, ma anche per poter sbloccare passaggi e raggiungere zone altrimenti inaccessibili. Spesso è proprio la combinazione di queste mosse la chiave per poter superare con successo alcune prove e in alcuni casi il livello di sfida si fa anche molto alto, ma raramente davvero frustrante. C’è da dire però che di solito le sfide più ardue sono legate a segmenti di gioco facoltativi in cui, ad esempio, è richiesto affrontare un determinato percorso per raggiungere un tesoro.

Le abilità di Juan non si limitano a semplici mosse da combattimento, ma comprendono anche la possibilità di passare istantaneamente tra il mondo dei vivi e quello dei morti, le cui differenze forniscono un importante contributo alla profondità di gioco. Un’altra importante abilità del nostro Juan è infine quella di potersi trasformare in pollo, riuscendo così ad attraversare passaggi stretti e persino combattere i nemici utilizzando uno specifico set di mosse.

Guacamelee! 2Se non fosse già abbastanza, avanzando con la storia si sbloccheranno fino a cinque piccoli alberi di abilità, ciascuno relativo ad un particolare ambito del combattimento come le combo e le prese.

Gli scontri sono spesso istanziati in arene in cui il giocatore si trova improvvisamente intrappolato. L’unico modo per fuggire da questi spazi ristretti è quello di sconfiggere i nemici che vanno comparendo al loro interno, ma per farlo il nostro luchador avrà spesso bisogno di tutte le mosse a sua disposizione. Nella maggior parte dei casi, infatti, i nemici saranno circondati da una barriera il cui colore indica la mossa speciale da utilizzare per abbatterla. Questo particolare accorgimento costringe il giocatore ad utilizzare l’intera gamma di mosse disponibili non solo per raggiungere aree altrimenti inaccessibili, ma anche in combattimento. Anche in questo caso il livello di sfida, con una difficoltà impostata a “normale”, non è mai troppo alto e raramente si arriverà a morire combattendo.

Le fasi esplorative sono sempre molto piacevoli grazie anche ad una mappa molto intuitiva che rende immediatamente chiare le posizioni dei tesori, le zone non ancora esplorate e la direzione da seguire per continuare la storia. Nella stessa mappa sono indicate anche le zone chiuse e le abilità che occorrono per potervi accedere. In questo modo è praticamente impossibile ritrovarsi a vagare per il mondo alla ricerca della strada giusta o di passaggi precedentemente ignorati.

La storia è fondamentalmente semplice e lineare, pressoché priva di grossi colpi di scena ma narrata in modo tale che difficilmente ci si stancherà. La relativa banalità della storia principale è infatti largamente compensata dall’abbondante quantità di situazioni e dialoghi ricchi di umorismo. Ciò rende il titolo divertente e molto piacevole anche durante le fasi meno frenetiche, ad esempio quelle in cui ci si ritrova in una città a parlare con tutti i passanti che si incontrano.

Tra le novità rispetto al primo capitolo, in Guacamelee! 2 è inoltre possibile giocare l’intera avventura in cooperativa locale insieme ad un massimo di tre amici. I giocatori potranno entrare nella partita del giocatore principale in corrispondenza di uno dei tanti altari sparsi per il mondo e che fungono da checkpoint. Questo rappresenta forse l’unico vero punto debole del titolo: anche se fino al secondo giocatore la situazione generale rimane ancora gestibile e persino alcune scene della storia principale ne prevedono la presenza, arrivando a tre o quattro giocatori la situazione comincia a diventare piuttosto caotica. Non si trova in effetti un reale motivo per preferire l’esperienza multigiocatore al classico single player, dato che è possibile giocare soltanto in locale e che, di conseguenza, il livello di cooperazione è molto ridotto. Chiaramente giocare insieme ad un gruppetto di amici può essere inizialmente divertente, ma superato l’entusiasmo iniziale se ne potrebbe fare tranquillamente a meno.

Guacamelee! 2Un altro punto relativamente negativo riguarda la difficoltà: se è vero che è possibile procedere con la storia principale senza eccessivi intoppi, d’altro canto le fasi di gioco facoltative rappresentano spesso una sfida fin troppo impegnativa. Per raggiungere uno scrigno del tesoro, la maggior parte delle volte è necessario cimentarsi in percorsi che metteranno a dura prova la nostra destrezza con il joypad: per superare queste situazioni, infatti, occorrerà combinare in maniera quasi impeccabile le diverse mosse che si hanno a disposizione. Il minimo errore diventa spesso fatale, costringendo il giocatore a ricominciare per l’ennesima volta l’intero percorso con tutte le imprecazioni del caso.

Siamo comunque in presenza di un titolo in grado di tenere impegnati i giocatori per diverse ore senza che queste facciano sentire il loro peso, dall’inizio alla fine. Un gioco leggero e spensierato, ma nello stesso tempo impegnativo e coinvolgente nella sua interezza, senza particolari punti morti e ricco di varianti interessanti. Il prezzo di lancio è sicuramente adeguato a quello che il gioco offre, per cui l’acquisto è pienamente consigliato.

Guacamelee! 2 - Recensione: Il commento di Giovanni De Bernardis
Guacamelee 2 è il perfetto “more of the same”: prende spunto delle cose positive del primo capitolo e innova quanto basta per portare sulla console dei videogiocatori una bellissima opera. Consiglio a tutti di recuperare il primo gioco della serie, e successivamente correre ai ripari e giocare questa nuova avventura, che non mancherà di strapparci qualche sorriso nelle fasi inizali, per poi farci arrabbiare nel tentativo di provare ancora e ancora una fase platform o un boss.

 

Summary

Guacamelee! 2 è uno di quei titoli che si lasciano giocare piacevolmente per diverse ore senza mai sentirne il peso. Un gioco allegro e sempre divertente, praticamente privo di difetti e che non si vorrebbe mai finire, in cui la formula già vincente del capitolo precedente è stata riproposta in una versione ancora migliorata. Quando si finisce un gioco con la sensazione che sia finito troppo presto mentre in realtà la durata complessiva si aggira intorno alle dieci ore, quello è un segno inequivocabile che si tratta di un prodotto di assoluta qualità. Guacamelee! 2 è il titolo perfetto per chi vuole iniziare un gioco rilassante ma non per questo poco impegnativo, carico di umorismo spesso demenziale e di tutti i colori tipici della cultura messicana. Un titolo da consigliare ad occhi chiusi, soprattutto agli amanti del primo Guacamelee! e dei platform in stile Metroidvania in generale.
8.5

Buono

Marco Di Spezio - 9
Giovanni De Bernardis - 8
Da sempre amante dei videogames, è il classico "casual gamer" che preferisce i giochi immediati a quelli infiniti. Spirito ipercritico e sarcasmo gratuito sono i suoi migliori difetti, ma in fondo c'è anche del buono.