Forza Horizon 4 – Recensione: il trionfo totale di Playground Games

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9.4

Ottimo

A volte basta poco. Una piccola novità. Un’introduzione in grado a suo modo di mescolarti le carte in tavola. Semplicemente: una variante a una formula di gameplay già fortemente consolidata che sia però in grado di stravolgere tutto. È il caso di Forza Horizon 4, il nuovo episodio dell’apprezzatissima serie firmata Playground Games e Turn 10, che arricchisce la sua straordinaria formula open world con un ingrediente tanto semplice quanto efficace: le quattro stagioni.

Primavera, Estate, Autunno e Inverno. Tutte e quattro vengono gettate in un calderone coerente con quella che è sempre stata, in fondo, la filosofia di gioco di Forza Horizon, ma soprattutto capace di donare nuova linfa a una struttura ludica che, con il terzo episodio, sembrava aver dato tutto ciò che aveva da offrire. Non vi nascondo che quando superai l’inevitabile centinaio di ore in Forza Horizon 3 credevo che fossimo arrivati al culmine: che quella struttura inaugurata ormai diversi anni fa con il primo appuntamento fosse giunta alla sua massima espressione. Il non-plus ultra di un percorso iniziato su Xbox 360 e finito, con altrettanta gloria, su Xbox One. Mi sbagliavo. Forse si sbagliavano un po’ tutti a sbadigliare all’idea di un altro Forza Horizon.

Perché, come dicevo, basta poco. E quando allo scorso E3, durante una trionfante conferenza, Microsoft ha presentato al mondo cosa aveva effettivamente da offrire Forza Horizon 4 ci siamo ricreduti un po’ tutti. Un immenso racing che mischia arcade e simulazione, buttato dentro ad uno degli open world più grandi mai visti per il genere di appartenenza e con l’aggiunta di condizioni atmosferiche dinamiche soggette al cambio di stagioni? Era qualcosa di potenzialmente… oltre. E dopo averlo spolpato per davvero tante ore, posso affermare senza timore di smentita che vi troverete davanti a uno dei migliori giochi di corse di sempre.

Forza Horizon 4 Recensione Primavera

Il gioco inizia come i precedenti. Siete subito messi in pista, pardon, in strada a bordo di una supercar con l’obiettivo di arrivare il più in fretta possibile alla sede centrale dell’Horizon Festival, che in questa edizione si tiene sulle isole britanniche. Questa volta però lo scenario cambia subito: la rigogliosa vegetazione estiva lascia il spazio a foglie ingiallite, alberi spogli e un sole che cambia inclinazione, colore. Tutto d’un tratto inizia a nevicare, e intorno a voi l’ambiente si colora di bianco come per magia. Improvvisamente torna la primavera, con i suoi alberi in fiore pronti ad accogliere un’altra estate. Nel giro di pochi attimi, Playground Games vuole subito offrire ai giocatori quello che è il piatto forte di questa produzione. Appare subito evidente insomma che non si tratta di un’innovazione buttata lì alla leggera.

Lo si capisce in quei primi istanti. Al mutare delle stagioni, cambia sensibilmente lo scenario. E lo fa in maniera attiva per il gameplay. Quello che una volta era un semplice laghetto, si trasforma in una lastra ghiacciata che i più temerari possono sfruttare per una rapida scorciatoia. Le forti nevicate riempiono però le strade di neve e di ghiaccio e bisogna dunque cambiare auto, mettere a riposare in garage la propria vettura da sogno che sprigiona cavalli a non finire per optare per un mezzo più massiccio, che sia in grado di sostenere le difficile condizioni dettate da un duro inverno. In autunno, le frequenti piogge rendono le strade più difficili da praticare, specie per le corse off-road, che si trasformano in un tripudio di fango e pantani. In primavera ed estate, invece, è il tempo di tirar fuori le super car. Specie con la bella stagione. Perché se il rischio di un acquazzone improvviso, tipico delle pazze primavere, può stravolgere i piani anche durante la corsa, è più difficile che accada in estate. Le strade sono perfette, i fiumi rigogliosi, la vegetazione folta e fresca. È il momento di sprigionare cavalli.

Tutto questo serve a dare un’idea più o meno generale di quella che è l’introduzione delle stagioni dinamiche applicata ad un titolo di corse open world. È una novità importante, che pesca a piene mani dall’esperienza fatta da Turn 10 con gli ultimi due esponenti di Forza Motorsport, la serie sorella maggiore di Forza Horizon più votata alla simulazione nuda e cruda. Il sodalizio con Playground Games è del resto il punto di forza principale di quello che possiamo considerare uno spin-off trasformato in assoluto protagonista del suo genere. L’atteso erede di Project Gotham Racing per tutti i fan Xbox.

Forza Horizon 4 Recensione Auto

Forza Horizon del resto non lo scopriamo certo oggi. Il gameplay è rimasto immutato rispetto al passato, nella sua strabiliante perfezione che riesce a mettere assieme la stravaganza di un arcade e la ricercatezza realistica di un simulatore. Il risultato è un prodotto che, vista la sua natura, punta ovviamente ad un pubblico più ampio e ci tiene comunque a non perdere troppo tempo con i tecnicismi. Tuttavia, continua ad accontentare i più esigenti. Ed ecco quindi la possibilità di disattivare ogni aiuto alla guida, l’inserimento di danni alle auto che non siano solo estetici, assetti personalizzabili, potenziamenti meccanici e profonde modifiche estetiche. Siamo di fronte a un pacchetto completo, che vuole accontentare tutti: chi è in cerca di un’esperienza rapida ed immediata e chi invece ama curare ogni cosa nel minimo dettaglio. I più pigri, o chi comunque non ha voglia di dimenarsi tra le tante opzioni offerte dal gioco, possono scegliere dei sistemi di potenziamento automatico per ottenere subito i ricambi necessari perfetti per raggiungere determinate prestazioni. Non manca inoltre la possibilità di scaricare livree già pronte dai server del gioco: creazioni ufficiali e altre, molto più ricche, nate dalla fantasia degli utenti. Oppure fare tutto da soli: sia i potenziamenti meccanici, sia i disegni da applicare sulla carrozzeria della proprie auto preferite, da scegliere all’interno di un roster vario e immenso di 450 esemplari.

Un modello di guida così appagante, capace anche di offrire differenti feedback a seconda del mezzo a disposizione e delle condizioni del meteo, è motivo di grande merito per Playground Games, che nel corso degli anni ha saputo metterci del suo. Perché non si tratta soltanto di riproporre, in chiave on the road, il sistema ereditato da Forza Motorsport. In un open world così non funzionerebbe. Il grande merito invece è stato proprio quello di averlo limato quanto basta e trovare un punto di incontro eccezionale tra due filosofie, altrimenti, opposte.Forza Horizon 4 Recensione TrenoTanto di buono non funzionerebbe ovviamente se non fosse supportato da un’altrettanto degna lista di contenuti con cui interagire. Per fortuna, Forza Horizon 4 ripropone e anzi rilancia con quanto era stato fatto in passato. Poco per volta, la mappa si riempie di vari eventi a cui partecipare. Dalle corse classiche agli show straordinari che vi vedranno competere con boat, treni e altri mezzi decisamente inusuali di cui davvero non vorrei rovinarvi la sorpresa. L’obiettivo è quello di guadagnare punti Influenza con cui sbloccare i vari eventi di Esibizione del Festival legati ad ogni stagione. Senza dover necessariamente entrare troppo nel dettaglio, è davvero difficile annoiarsi. Le gare classiche variano tra differenti tipologie che possono richiedere approcci e mezzi diversi, specie se corse poi in più di una stagione. Gli eventi speciali parlano da soli, capaci di recuperare quello spirito intimo dell’automobilismo on the road come pochissimi esponenti del genere avevano saputo fare in passato.

E poi c’è, semplicemente, l’esplorazione libera della enorme mappa di gioco. Ben più grande di quelle già abbastanza vaste dei precedenti Forza Horizon. Qui non mancano altri eventi secondari, che permettono a loro volta di guadagnare altri punti Influenza, ma anche il piacere della guida pura, all’interno di scenari da favola, in qualsiasi stagione vi troverete ad affrontarli. Soprattutto, il fatto che il gioco possa essere connesso costantemente online (per fortuna, tuttavia, non è obbligatorio) vi permette di organizzare anche delle gare con amici semplicemente al volo, pure incontrandosi per caso. Oppure dandosi un punto di incontro ben noto. Chi lo sa.

Forza Horizon 4 Recensione Evento Show

L’esperienza condivisa online è infatti un altro dei punti di forza di Forza Horizon 4, che in questo caso strizza l’occhio, e lo fa con una certa convinzione, agli appassionati del gioco in multiplayer. La più grande novità in questo senso è rappresentata da #FORZATHON, un gruppo aperto composto da un massimo di 12 giocatori per volta a cui è richiesto di raccogliere punti, tutti insieme, in determinate discipline. Non si gioca quindi l’uno contro l’altro, ma si fa squadra, per trionfare in eventi come una drift zone, segnali di pericolo da distruggere e così via. Il tutto con l’obiettivo di guadagnare punti da spendere all’interno dello shop chiamato, appunto, #FORZATHON, che include oggetti e premi sempre variabili che mutano ogni settimana con i vari cambi di stagione.

Per il resto, non manca l’esperienza online tradizionale di Forza Horizon fatta letteralmente di condivisione totale. Una avventura free roaming in team, vari campionati legati alle singole stagioni, eventi, contenuti speciali e molto altro ancora compongono un pacchetto a cui non manca veramente nulla per divertirsi a lunga. Un trionfo vero e proprio di possibilità diverse, ma ben amalgamate tra loro e offerte in un piatto talmente ricco da perderci quasi la testa. Senza dimenticare la possibilità di creare tracciati ed eventi personalizzati all’interno della mappa e riproporli in rete, da poter essere sfruttati per la campagna in singolo ma anche per il gameplay competitivo e cooperativo. Ce n’è davvero per tutti i gusti.

Una produzione mastodontica, potente, che trasuda amore e passione pura verso le auto e i videogiochi. Dove tutto è curato nel minimo dettaglio, senza trascurare ovviamente un comparto tecnico spettacolare, specie se si considera che siamo di fronte a un mondo di gioco enorme, senza limiti o muri invisibili. Forza Horizon 4 è in grado di offrire scenari da sogno, specie se avete dimestichezza con la classica Photo Mode, in particolare modo su Xbox One X, dove ovviamente offre il massimo del suo potenziale. Non si preoccupino però i possessori di Xbox One o Xbox One S, che si troveranno davanti a un gioco comunque spettacolare da vedere, anche senza l’ausilio del 4K. Un lavoro eccezionale accompagnato da un’ottimizzazione spaventosa: è difficile beccare incertezze, se non in un primo caricamento parso un po’ lungo (problema che dovrebbe essere parzialmente risolto con la patch del D1), dovuto probabilmente alle dimensioni generose della mappa di gioco. L’ottimo accompagnamento sonoro, tra effetti naturali, rombo dei motori e soundtrack ricchissima e di ogni genere, insieme all’ormai collaudato ed efficace sistema dei Drivatar per la gestione dell’IA, sono la tradizionale ciliegiona su una torta fantastica.

Forza Horizon 4 Recensione Auto

Forza Horizon 4 - Recensione: il commento di Andrea Zanca
Inizio col dire che causa dipartita da console Microsoft per un lungo periodo, Forza Horizon 4 è il primo capitolo della serie sul quale ho avuto la fortuna di mettere le mani, e che dire: sono rimasto folgorato. Ho rimediato provando anche i precedenti e, sebbene Playground Games partisse già da basi solide poste con i vecchi capitoli, con Horizon 4 ha voluto veramente esagerare. Penso che esagerazione sia la parola giusta, in quanto gli sviluppatori hanno veramente dato il massimo sotto tutti i punti di vista, fornendo un parco auto che vasto è dir poco, donando varietà alle situazioni e creando un ambiente di gioco che grazie alle ampiamente discusse stagioni cambia le carte in tavola continuamente, forzando in senso buono il giocatore ad adattarsi alle nuove sensazioni di guida. Forza Horizon 4 non solo esagera graficamente, ma fornisce al giocatore anche la scelta sul come affrontare l’intera esperienza, che sia interamente arcade oppure andando a personalizzare innumerevoli fattori davvero impattanti sul realismo di guida, cosa che saprà sfamare entrambe le categorie di appassionati. Vogliamo parlare del drone? Ho passato metà tempo a guidare e metà tempo a volare. Un grande plauso a Playground, gli sviluppatori sanno il fatto loro e ci hanno regalato quella che penso sia finora l’esperienza definitiva di guida open world.

Forza Horizon 4 Recensione Fabrizio

Forza Horizon 4 - Recensione: il commento di Fabrizio di Spezio
Ragazzi non ci girerò troppo intorno, siamo di fronte ad uno dei più belli e completi giochi di guida mai creati.  Playground Games è riuscita nell’intento di innovare ancora una volta una serie che sembrava non migliorabile, andandosi a piazzare di diritto all’interno della Hall of Fame per i riferimenti del genere. Forza Horizon 4 ha tutto, può essere un simulativo tecnico e carico di realismo, così come può diventare un arcade che strizza l’occhio agli amanti dell’adrenalina a zero danni, ma alla massima velocità. Esatto, la velocità è quella che fa da padrona, in quello che è però un titolo vario fino all’eccesso di veicoli tutti diversi l’uno dall’altro, eventi differenti, atmosfere ed ambientazioni tra le più diversificate e complete mai create. Azzeccatissima la novità relativa alle stagioni che vanno cambiando radicalmente gli scenari e le piste, oltre alle diverse tipologie di gara che via via si andranno ad affrontare, nella più assoluta libertà ed in perfetto stile Forza Horizon. La guidabilità dei veicoli è come sempre eccelsa, impeccabile, che apre la porta a chiunque voglia avvicinarsi al genere dei racing game, anche non avendoli mai apprezzati realmente. Non è possibile consigliarvi qualcosa diversa dal correre dal vostro negoziante di fiducia e comprare subito la vostra copia di Forza Horizon 4.

Forza Horizon 4 Recensione Xbox One

Forza Horizon 4 - Recensione: il commento di Marco Di Spezio

Forza Horizon 4 è un gioco enorme e potenzialmente infinito, che si lascia comunque giocare con leggerezza e senza stancare mai. L’esplorazione di aree vastissime e la variante dei cambi di stagione, unita ad un numero spropositato di personalizzazioni possibili sia sull’avatar che sulle vetture conferiscono al titolo una profondità inaudita. Anche se è possibile settare diverse impostazioni per rendere la guida molto prossima alla simulazione, il tipo di gioco si presta forse maggiormente ad uno stile più arcade. Sta tuttavia al singolo giocatore scegliere lo stile che preferisce. La condivisione e il gioco di squadra sono poi le ciliegine finali sulla torta di un’esperienza incredibilmente ricca ed appagante, che segna un passo importantissimo nella storia dei videogiochi. In poche parole, Forza Horizon 4 è tutto quello che si potrebbe sperare di trovare in un gioco di guida di questo genere, che non raggiunge la perfezione solo a causa di impercettibili e quasi trascurabili vizi di forma, come il numero relativamente limitato di volti selezionabili per il nostro avatar. Ma davvero stiamo cercando il pelo nell’uovo. Un gioco da acquistare senza pensarci mezza volta.

Summary

Il 26 ottobre 2012 debuttava Forza Horizon sul mercato. Lo faceva con la scomoda etichetta dello “spin-off on the road” di Forza Motorsport. Si era dimostrato però subito forte di un’identità tutta sua, ribadita poi in uno splendido Forza Horizon 2, migliorato e affinato ancora di più con il terzo capitolo. Forza Horizon 4 sembra essere il culmine di questo percorso. L’inserimento delle stagioni dinamiche non fa altro che rendere nuovo ciò che si temeva potesse essere già vecchio, in un modo più deciso di quanto non si potesse pensare alla vigilia. Soprattutto perché va a confermare ulteriormente il tanto di buono che si era visto in passato: un prodotto divertente, ricchissimo, capace di soddisfare ogni palato e che probabilmente sarebbe in grado di attirare persino chi con i giochi di corse non ha proprio una gran familiarità. Playground Games festeggia l’ingresso tra i team interni dei Microsoft Studios regalando agli appassionati Xbox quello che è, di netto, il miglior gioco di corse di questa generazione e uno dei migliori di sempre. Ora è davvero difficile pensare a come migliorarlo ulteriormente. Il team britannico si prenderà una pausa, pensando ad un progetto inedito, già confermato, che guarderà al genere degli action-RPG. Rivedremo Forza Horizon probabilmente nella prossima generazione di console. Sempre che qualcuno in Redmond non pensi bene di affidare a Playground la rinascita di un certo Project Gotham Racing…
9.4

Ottimo

Giovanni Ferlazzo - 9.5
Andrea Zanca - 9.5
Fabrizio Di Spezio - 9
Marco Di Spezio - 9.5
Scrive di videogiochi da più di dieci anni. Questa volta ha deciso di farlo con qualcosa di suo, insieme ai suoi amici. Ama racing, sparatutto, avventure, sportivi e giochi di ruolo, ma apprezza anche le piccole produzioni indipendenti, specialmente quelle capaci di toccare con eleganza le corde più profonde dell'animo.