Forgotton Anne – Recensione del sorprendente indie di tarda primavera

PC PlayStation 4 Recensioni Xbox One
8.1

Buono

Il problema non è diventare grandi, ma dimenticare.

Con questa celebre frase di Saint Exupèry, estratta dal libro “Il Piccolo Principe” sento di dover aprire questa recensione. Penso che questa piccola citazione racchiuda perfettamente il significato intrinseco in Forgotton Anne, gioco degli esordienti ThroughLine Games pubblicato da Square Enix. Al giorno d’oggi viviamo immersi in una modernità che ci spinge ad essere sempre più veloci, rincorsi dall’irrefrenabile scorrere del tempo e dal voler inseguire un qualcosa in fretta e furia, spesso non consci del fatto che proprio questa eccessiva velocità ci porta ad essere sempre più schematizzati e sempre meno umani, portandoci quanto più lontano dalla semplice emozione che quello che ci sta attorno ci può regalare. Quante volte ci è capitato di riscoprire, magari in un vecchio cassetto, degli oggetti a noi dimenticati: un orologio, un foglio di carta con su scritta una dedica o più semplicemente un vecchio maglione che non pensavamo  più di avere, e di riportare alla mente dei ricordi che ormai la nostra memoria aveva cancellato. In Forgotton Anne ci ritroveremo catapultati nel mondo degli oggetti ormai svaniti dalla nostra memoria, un universo parallelo in cui la nostra protagonista Anne ed il misterioso Master Bonku, gli unici due esseri umani che vigilano questo mondo, avranno il compito di assicurarsi che tutto a “Forgotlings” proceda verso una tranquilla e schematica vita.

Forgotton AnneIl gioco inizia con Anne che viene bruscamente svegliata dal suo sonno da un’esplosione che avviene alla stazione ferroviaria della tranquilla Forgotlings, una cittadina perennemente avvolta da nubi e piogge incessanti, popolata da oggetti ormai dimenticati dagli esseri umani, dotati di una propria anima. Come detto in precedenza, gli oggetti si comporteranno esattamente come nella controparte reale: ad ognuno di loro che entrerà a far parte della società verrà assegnato un lavoro, e a tutti coloro che lo eseguiranno alla perfezione, senza creare alcun problema, dopo un periodo di tempo gli sarà permesso di attraversare “L’Ether Bridge“, un ponte di collegamento fra i due mondi che riporterebbe l’oggetto dimenticato dai propri possessori. La nostra protagonista, subito dopo l’incidente, si metterà immediatamente in contatto con colui che vigila tutto, Master Bonku, che incaricherà Anne di indagare sull’accaduto e di trovare i colpevoli. A scatenare la rivolta sarà un gruppo di ribelli, capitanati da un misterioso manichino che prende il nome di Mr. Fig. Questa la semplice ma evocativa premessa che la software house danese ci para davanti. Pad alla mano, personalmente ho pensato che il volere di ThroughLine Games fosse proprio quello di lasciarmi perennemente dei dubbi riguardo i personaggi, facendomi chiedere più volte se fossi sicuro di essere dalla parte giusta. Ovviamente non sarò io a rovinarvi il gusto per la sorpresa di una storia magnificamente narrata e scritta in maniera impeccabile, capace di inserire i colpi di scena al momento giusto, lungo tutto il piano sequenza con cui il titolo viene accompagnato dall’inizio alla fine.

Forgotton AnnePer quanto concerne il comparto tecnico non posso far altro che applaudire il lavoro svolto dalla software house. Probabilmente influenzato dalle magnifiche opere dello Studio Ghibli, tanto che i tratti morbidi del viso di Anne ricordano molto quelli di Sophie del Castello Errante di Howl, così come i fondali, pieni di particolari in cui spesso mi sono soffermato per rendere giustizia alla minuzia di particolari di cui sono dotati. I colori a schermo sono vivi, luminosi, belli da vedere, e donano alla città e ai personaggi stessi una vitalità raramente vista in un titolo non tripla-A. Vi capiterà spesso addirittura di scambiare filmati per fasi giocate, avendo la sensazione perenne di giocare e guardare allo stesso tempo un lungometraggio animato. Il lavoro sui modelli poligonali dei personaggi è di ottima fattura, peccato soltanto per i movimenti non proprio precisi.

Qui arrivano le prime note dolenti del gioco, perché in Forgotton Anne la vera pecca è rappresentata dal gameplay stesso che risulta essere fin troppo macchinoso: per rendervi l’idea, è facile avvertire un ritardo tra la pressione del testo e l’azione che in teoria andrebbe svolta. Questo vi porterà a ripetere fin troppo spesso alcuni salti, calcolando il tutto tenendo conto non dell’effettiva tempistica, ma di quella particolare che il gioco richiede. Davvero un peccato, ma possiamo sperare che con delle patch correttive in futuro questo problema possa essere risolto. I puzzle ambientali sono parte integrante dell’avventura ma non riusciranno mai ad impensierirvi più di tanto, rubandovi al massimo qualche minuto.

Forgotton AnneForgotton Anne spinge anche sul fattore emotivo, puntando sulle emozioni e sulle sensazioni del videogiocatore quando gli saranno affidate scelte realmente difficili da compiere. Vi troverete spesso a un bivio che a sua volta porterà a delle conseguenze irreparabili: dovrete lasciarvi trasportare completamente dal vostro intuito, e sperare che la vostra scelta sia stata quella corretta. Mi è capitato ad esempio di dover credere ad uno di due oggetti accusati, entrambi con motivazioni valide, decidendo di fatto il loro destino. Sfruttando lo strumento a disposizione di Anne, l’Arca, dovevo privare il colpevole dell’anima con cui era arrivato a Forgotling e impedirgli quindi di attraversare l’Ether Bridge per far ritorno a casa. Non sono scelte facili da prendere, perché ad alcuni oggetti ci si finisce per affezionarsi: tuttavia, va ricordato che Anne in questo mondo rappresenta il perfetto ordine bilanciato ed in quanto tale deve essere inflessibile. Altra nota dolente per alcuni può essere la mancata localizzazione in italiano. Nel gioco è presente infatti soltanto la lingua inglese e i relativi sottotitoli che vi faciliteranno di molto la comprensione del parlato: di contro, è chiaro che per chiunque non mastichi l’inglese questo possa essere un forte ostacolo, dato che in Forgotton Anne i dialoghi rappresentano il fulcro, nonché l’elemento migliore dell’intera esperienza.

Forgotton AnneUna nota di merito va infine al comparto sonoro, composto completamente dalla Copenhagen Philharmonic Orchestrache ci accompagna in modo continuo ma mai invasivo durante tutta la nostra avventura. Le musiche sono infatti parte integrante della produzione e rendono giustizia alla meravigliosa qualità visiva del titolo. Il doppiaggio è di ottimo livello, e vista la mole impressionante di personaggi presenti, spesso riuscirete a riconoscere un personaggio solo dalla sua voce e dal suo accento. In Forgotton Anne infatti a rendere tutto ancora più magico è la presenza di dialetti: si spazia da quello americano fortemente influenzato dallo slang a quello stretto, con le vocali non rimarcate tipiche delle zone scozzesi.

Forgotton Anne

Forgotton Anne - Recensione: il commento di Fabrizio di Spezio
Quando iniziai a giocare Forgotton Anne non ero ancora sicuro del tipo di avventura che avrei dovuto affrontare, non mi aspettavo una tale intensità e coinvolgimento da parte di un titolo che non conoscevo molto, ed è per questo che posso solamente affermare che il gioco è stato davvero una sorpresa. Un pezzo d’arte emotivo forse un po’ troppo breve, che sconvolge, fa riflettere e lancia dei messaggi ben precisi come la morale delle favole di una volta. Gameplay davvero ben realizzato e mai banale, che riesce a mettere sempre nelle condizioni di dover riflettere e spesso fare scelte dolorose per proseguire. Nota di merito speciale al comparto sonoro che trasmette tantissimo in quanto alle vicende ed i sentimenti vissuti durante tutta la splendida storia. Infine, le animazioni ed il comparto grafico disegnato a mano rendono il titolo creato da ThroughLine Games davvero un piacere per gli occhi, che vi permetteranno di vivere la storia con un trasporto ancor più coinvolgente. 

Forgotton Anne

Forgotton Anne - Recensione: Il commento di Giuseppe Carreca
L’universo degli Indie Games è sempre più una realtà concreta e da non sottovalutare nell’attuale panorama videoludico, capace di offrire spunti narrativi e di gameplay spesso inusuali e innovativi. Sebbene alcuni esponenti, visti gli ovvi limiti tecnologici o di budget cui sono esposti, possono apparire piuttosto acerbi o imperfetti, non si può non lodare la volontà di emergenti sviluppatori di dare voce alle proprie idee con tutti i mezzi a loro disposizione. E’ il caso di ThroughLine Games e il suo primo progetto Forgotton Anne. Il titolo sorprende ed emoziona per le meravigliose musiche orchestrate e l’aspetto grafico ineccepibile che accompagnano una trama affascinante e a tratti matura, narrata in uno stile fiabesco tipico dell’opere d’animazione targate Studio Ghibli. Il gioco pecca un po’ nelle fasi platform, spesso mal calcolate e imprecise, che però non inficiano più di tanto l’esperienza generale, godibile ed affascinante fino alla fine. Manca la localizzazione in italiano, il che è un peccato vista la mole di dialoghi che avremo da leggere, però farsi fermare da questo sarebbe un vero peccato. Forgotton Anne è un piccolo tesoro da custodire gelosamente nella propria collezione.

Forgotton Anne

Forgotton Anne - Recensione: Il commento di Giovanni Ferlazzo
Forgotton Anne è uno di quei titoli che appartiene alla particolare schiera di prodotti che mi piace definire come “emozionali”. Non siamo di fronte a un videogioco dal gameplay sublime e indimenticabile: le fasi platform soffrono di un’eccessiva legnosità e imprecisione nei movimenti, mentre i puzzle sono persino sin troppo semplici per essere considerati tali. La potenza di Forgotton Anne, sorpresa di questa tarda primavera, è tutta sul piano narrativo e su un lato artistico ispirato, che ricorda tantissimo (e volutamente) le opere dello Studio Ghibli. Non particolarmente lungo, anzi si tratta di un’avventura abbastanza breve, è in grado comunque di regalare emozioni intense e un’esperienza degna di essere vissuta.

Summary

Senza fare troppi giri di parole, Forgotton Anne è una piccola perla da giocare assolutamente per tutti coloro che sono alla ricerca di una bella storia e di un gameplay non troppo difficile. Il gioco non presenta una particolare sfida o chissà quali fasi platform complicate, d'altronde non era questo l'intento di ThroughLine Games. Forgotton Anne è una forte critica alla società moderna, raccontata in modo mai banale ma ponendo dei parallelismi fra la vita reale e gli "oggetti" costretti a lavorare in ambiti non a loro congeniali e più semplicemente assoggettati da una vita sempre più orientata al futuro ed alla perdita di emozioni quotidiane. Il tutto è reso magnificamente dalla presenza di personaggi dotati di un forte carisma che vi porteranno a riflettere sul come stiamo affrontando la nostra vita e se quello a cui andiamo incontro possa essere giusto o sbagliato. Nel gioco avremo a che fare con gli oggetti più disparati, da una sciarpa, ad una lampada, ognuna con una propria storia da raccontare. Il mio consiglio è quello di lasciarsi trasportare completamente dalle atmosfere e dai dialoghi, chiudendo un occhio sui reali problemi che affliggono il gioco, quali le fasi platform e la mancata localizzazione in italiano. Una cosa è sicura: Forgotton Anne non finirà mai a Forgotlings.
8.1

Buono

Giovanni De Bernardis - 8.5
Fabrizio Di Spezio - 8
Giuseppe Carreca - 8
Giovanni Ferlazzo - 8