FIFA 18 – Recensione del gioco di calcio di EA Sports

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8

Buono

Il simulatore calcistico di EA passa all'attacco

Recensire un gioco come FIFA non è mai semplice dato che, tra un anno e l’altro, le varie edizioni del simulatore calcistico firmato Electronic Arts hanno portato ben poche novità degne di nota. Quel che è invece saltato all’occhio fin dalle prime partite giocate con FIFA 18 è il notevole salto in avanti in termini di fisica, movimenti e realismo per merito del Frostbite Engine. Quel che EA ha partorito con questa sua ultima opera è sicuramente una delle più evolute e complete versioni del più noto gioco di calcio al mondo.

Prima di addentrarci nei dettagli tecnici in merito ai netti miglioramenti evidenziati dalla dinamica e dalla fisica del gioco, va necessariamente fatta un’analisi di quelle che sono le varie modalità del gioco e di come queste sono state rinnovate. Per il secondo anno consecutivo vestiremo i panni di Alex Hunter nella cinematografica storia narrativa “Il Viaggio”. In questo nuovo capitolo della saga dedicata al talentuoso fuoriclasse britannico, dovremo affrontare il secondo anno di carriera tra i professionisti del giovane Hunter, che potrà finalmente accasarsi incampionati diversi dalla Premier League, come la Bundesliga, La Liga spagnola, La Ligue 1 francese o la MLS americana.

FIFA 18

Nonostante si tratti di un gioco che non ha mai puntato su storia e sulla narrativa, è evidente come Electronic Arts voglia scommettere molto su questa modalità, in una seconda stagione molto più avvincente e coinvolgente rispetto a quella vista in FIFA 17. Sebbene si abbia l’impressione di poter scegliere e modificare il destino del giovane Hunter in base alle nostre scelte e prestazioni in campo, la realtà è purtroppo ben diversa. Saranno infatti sempre presenti dei binari ben definiti, che in ogni caso vi porteranno allo step successivo, qualsiasi scelta voi abbiate fatto. Un altro limite relativo a questa modalità risulta evidente nel momento in cui vi doveste avventurare ad affrontare “Il Viaggio” nel ruolo di difensore o centrocampista difensivo. Le inevitabili difficoltà a cui andreste incontro nel tentare di portare a termine tutti gli obiettivi vi obbligherà con ogni probabilità a dover ricominciare la storia dall’inizio, utilizzando il più semplice e soddisfacente ruolo di attaccante.

Consigliamo comunque di provare a cimentarsi in questa affascinante avventura nei panni di Alex Hunter, dato che può essere considerato sicuramente un buon diversivo al gioco vero e proprio, che da però il meglio di se nelle altre due modalità principali: Ultimate Team e la Carriera. La modalità Ultimate Team è evidentemente tra le più amate dai videogiocatori, ed è per questo che EA sta mostrando sempre più una maggiore cura nel migliorare ed arricchire questo sisema. Nell’era del fantacalcio, una modalità che permette di creare la tua squadra e collezionare diverse figurine dei calciatori più forti, in un sistema di compra-vendita oramai rodato, è sicuramente stata una mossa geniale da parte di EA. Le microtransazioni sono ancora presenti, ed in FIFA 18 ci sono ulteriori nuove opportunità e tipologie di pacchetti acquistabili, che permettono di potenziare la propria squadra con maggiore facilità. La modalità Squad Battle è l’unica vera novità di quest’anno, che permette ai giocatori di affrontare quattro tra le più forti squadre reali create da altri utenti, manovrate però dalla CPU, con ricchi premi garantiti a tutti i partecipanti.

FIFA 18

Nuove sfide saranno disponibili anche nell’ambiziosa modalità Sfide di Creazione Rose, che si è arricchita con requisiti sempre più complessi e bizzarri. È stata inoltre implementata una nuova modalità streaming chiamata Champions TV, in cui è possibile accedere alla visione di sfide epiche tra gli utenti più forti a livello globale. Interessanti novità riguardano la modalità carriera, che ha notevolmente migliorato il suo lato manageriale per le trattative di acquisto e vendita dei giocatori. Le vostre trattative saranno dei veri e propri video interattivi, in cui dovrete prendere parte ad una discussione con l’agente di un giocatore che vorrete acquistare, o con il presidente della squadra a cui vorrete vendere il vostro giovane talento. Sarà così possibile scegliere determinate risposte all’interno di dialoghi, per cercare di ammorbidire la trattativa e portare a casa la firma nel contratto. Sicuramente risultano ancora evidenti i notevoli limiti per questa nuova modalità di svolgere le trattative, se la mettiamo in paragone ai ben più famosi giochi manageriali, ma è sicuramente una buona implementazione ed un ottimo punto di partenza per tutti gli amanti del realismo e della gestione delle squadre. Sarà ovviamente possibile ovviare a tutto ciò, delegando l’IA nello svolgere le vostre trattative in automatico, indicando però le vostre condizioni prima di inviare il vostro incaricato in missione. Sono stati infine introdotti nuovi piccoli dettagli per i contratti, come le clausole sulla rivendita e le clausole di rescissione, che potranno essere discusse direttamente con gli agenti dei giocatori al momento della trattativa. Ogni giocatore avrà dunque delle pretese e delle volontà, che sembrano aumentare il realismo all’interno di una modalità carriera che risulta sicuramente più arricchita ed interessante.

FIFA 18

Il vero piatto forte del nuovo FIFA è però legato alle dinamiche e la fisica del nuovo titolo EA, sfruttando al massimo l’aiuto del nuovo motore Frostbite Engine. È sicuramente evidente il notevole passo in avanti fatto in quasi tutte le varianti e componenti legate ad una migliore gestione dei giocatori, ed una più grande valorizzazione di tutti i fattori di fisicità. Se è vero che per i più navigati il tutto sembrerà splendido e non risulterà complesso padroneggiare il gameplay di FIFA 18, per i neofiti del genere risulterà decisamente complicato riuscire a manovrare la propria squadra nel miglior modo possibile. Il realismo donato dal Frostbite Engine in tutte le scene cinematografiche presenti nel titolo ha la sua influenza anche nel rettangolo verde in merito a fisica e realismo. Verrà infatti valorizzata ogni caratteristica fisica dei giocatori, dando un maggior spazio alla forza e alla stazza dei giocatori, che potranno dire la loro in contrasti fisici e sgomitate. Se nei capitoli precedenti era praticamente un must avere giocatori rapidi ed atletici, in questo nuovo capitolo sarà possibile avere grandi soddisfazioni anche da tutti quei giocatori lenti, che fanno però della tecnica e della fisicità i loro punti di forza. Ogni calciatore sarà quindi unico, avrà una propria dimensione e ciò permetterà di attuare tattiche ben differenti e sempre più personalizzate, in base alle caratteristiche uniche dei propri giocatori in rosa.

Se tutto ciò aumenta notevolmente il realismo e le caratteristiche fisiche di ogni giocatore, è vero come già detto che le difficoltà si incrementano inesorabilmente. Trattenute, contrasti e spallate andranno a limitare inesorabilmente le corse dei velocisti avversari, così come sarà maggiormente fattibile l’incursione in area di rigore, facendosi strada a sportellate e con la propria stazza. Questi fattori ed una più accurata precisione nel possesso del pallone, oltre che una maggiore precisione nei passaggi ed una migliore gestione dei ritmi di gioco, portano a rendere FIFA 18 una manna per tutti gli amanti del gioco offensivo. I ritmi più lenti e ragionati, meno rapidi ma più precisi, porteranno i giocatori ad avere una maggiore facilità nell’insediarsi all’interno dell’area avversaria, con buona pace per chi aveva faticato molto ad imparare i meccanismi difensivi della Difesa Tattica. Difendere sarà infatti molto arduo, ed obbligherà i giocatori a dover faticare più del dovuto, per fermare un’azione insistita dell’avversario.

FIFA 18

L’IA dei giocatori risulta tendenzialmente migliorata, anche se mostra ancora dei notevoli problemi in determinate situazioni, come ad esempio negli inserimenti senza palla e nel fuorigioco. La maggiore pianificazione delle azioni d’attacco renderà sicuramente il titolo molto divertente da giocare, dovendo sempre tenere conto dei moduli e delle diverse tipologie di giocatore, con l’obbligo di adattare spesso lo schieramento in base al fatto che giochi un attaccante più rapido o più fisico, non potendo facilmente adattarli in qualsiasi ruolo offensivo. Anche tra giocatori che sembrerebbero simili, come ad esempio Icardi ed Immobile, sarà necessario ragionare non poco per capire se schierarli come unica punta o con una seconda punta al loro fianco, ragionando sui loro movimenti. Un notevole cambiamento dal punto di vista difensivo è stato evidenziato nella minore aggressività degli interventi automatici dell’IA, quando si cerca di chiamare un raddoppio o una marcatura stretta da parte di uno dei vostri giocatori, che non state controllando. Se è vero che in FIFA 17 questo tipo d’intervento era forse fin troppo decisivo e valido per difendere, in questo nuovo capitolo della saga questi interventi hanno perso quasi del tutto la loro valenza, limitandosi nel migliore dei casi ad avvicinarsi al proprio avversario, cercando di mettergli pressione. Anche l’IA della difesa sembra nettamente peggiorata, mostrando una sempre minore consapevolezza del proprio pacchetto arretrato nell’andare a chiudere diagonali, o anticipare le linee di passaggio in caso di inserimento. Il gioco obbliga dunque ad imparare un nuovo modo di difendere e reagire alle difficoltà difensive, portando spesso a vivere in apnea lunghe fasi di sopravvivenza per resistere agli attacchi, cercando di rimediare agli errori dell’IA. Un altro punto negativo della fase difensiva è evidenziata dall’ancora poca efficacia dei portieri, specialmente in situazioni di uscita ed in certe conclusioni semplici che si insaccano senza spiegazione. È sicuramente vero che i portieri riescono a disimpegnarsi spesso in interventi miracolosi, forse più delle vecchie versioni di FIFA, ma ci sarà ancora da lavorare per riuscire a trovare un equilibrio perfetto per difesa e l’IA del pacchetto arretrato.

FIFA 18

FIFA 18 - Recensione: il commento di Giuseppe Carreca
Sembrano passati secoli da quando mi ritrovavo con gli amici in casa a giocare per ore ininterrotte ad un bel gioco di calcio…in principio fu Pro Evolution Soccer anche perché per i tempi era il titolo Konami ad avere tutta la scena per sé. Poi, forse inevitabilmente, negli anni a seguire FIFA prese il sopravvento grazie anche all’incredibile mole di licenze ufficiali offerte oltre che, vero tallone d’Achille ormai superato del gioco di EA, al gameplay sempre più completo, profondo e realistico rispetto alla concorrenza. Qualunque appassionato di calcio si sente a casa e non può esimersi dall’apprezzare tutte le modalità offerte in FFIA, dalla carriera fino alla sempiterna Ultimate Team in cui potete creare la vostra squadra dei sogni e colmare la vostra sete di collezionismo. Piccola nota dolente le microtransazioni presenti nel gioco, le quali però come si sa non sono una piaga esclusiva del titolo EA.

FIFA 18

FIFA 18 - Recensione: Il commento di Giovanni de Bernardis
Fifa 18 si conferma come da un po’ di anni a questa parte il punto di riferimento per chi ama il calcio. In questo ultimo capitolo ho trovato il gameplay maggiormente rifinito rispetto a quello dello scorso anno. Le modalità sono praticamente infinite e, passare da un’amichevole alla carriera per poi proseguire il viaggio con Hunter è una vera goduria.
Ormai, tutta l’attenzione per il titolo EA si è spostata sulla modalità regina, Ultimate Team, che rappresenta ad oggi il cuore pulsante del lavoro degli sviluppatori e quest’anno più che mai mi ha rapito fin dal primo giorno, portandomi ad escludere tutto il resto.
D’altronde non c’è nulla di più bello del crearsi la squadra dei sogni, andando ad aggiungere un tassello alla volta nel tentativo di migliorare la propria squadra, non trovate?

FIFA 18

FIFA 18 - Recensione: il commento di Giovanni Ferlazzo
FIFA 18 non fa altro che confermare quanto di buono ci ha ormai abituato la saga dalla scorsa generazione, da quando è salita sul trono del genere. Il numero clamoroso di licenze e modalità di gioco non si discute, e personalmente inizio davvero ad affezionarmi alla storia di Alex Hunter ne “Il Viaggio”. Non si discute nemmeno il realismo del gameplay, talmente perfezionista da essere quasi narcisista. L’impressione è che più ci si avvicini alla totale simulazione, più si abbracci un’esperienza di gioco a tratti artificiale che mi fa spesso preferire la concorrenza. Il valore del prodotto non è in discussione, forse però bisognerebbe fare più attenzione all’immediatezza e a sbloccare ritmi di gioco talvolta fin troppo compassati e meccaniche così complesse che rischiano di annoiare chi vorrebbe cimentarsi in una partita e via. E se ci si annoia, allora inizia ad esserci un problema.

Summary

FIFA 18 è sicuramente un titolo che migliora nettamente tanti aspetti legati al controllo dei giocatori, ala fisica e ad un maggior gioco offensivo che sicuramente rende l'esperienza molto divertente. La difficoltà nel difendere e la mancanza di tutorial e guide che aiutino ad impostare tattiche affidabili per resistere agli attacchi rendono FIFA 18 un titolo molto complesso per i poco navigati. Tante le migliorie portate dall'uso più massiccio del Frostbite Engine, che è ampiamente utilizzato nelle tante scene cinematografiche della storia di Alex Hunter, oltre che nelle nuove trattative della modalità carriera. In definitiva, FIFA 18 è ancora una volta riuscito a migliorare se stesso, in una nuova versione rivoluzionaria e sempre più intrigante, che non potrà mancare all'interno dei vostri scaffali.
8

Buono

Fabrizio Di Spezio - 8.5
Giuseppe Carreca - 8
Giovanni De Bernardis - 8
Giovanni Ferlazzo - 7.5