Far Cry 5 – Recensione

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8.3

Buono

I cancelli dell'Eden sono aperti...

Cosa sarebbe una bella storia senza un cattivo degno di questo nome? Sono due gli elementi fondamentali e imprescindibili, attraverso i quali la trama basa le sue fondamenta e ne espande le eventuali biforcazioni narrative: l’eroe e il cattivo. Sono i due volti opposti della stessa medaglia, l’uno non può esistere senza l’altro, così come è logico che entrambi perdano di consistenza e credibilità se risultano essere vuoti e facilmente dimenticabili, influenzando così negativamente l’intera opera. Forse è questa l’unica ma principale mancanza nella storia recente di una delle più famose serie di casa Ubisoft, Far Cry, che dopo il salto di qualità avvenuto col terzo episodio, in cui risultò vincente una maggiore enfasi sulla vicenda narrata per merito anche del carismatico antagonista, pare essersi impantanata sotto questo punto di vista. Far Cry 5 sarà riuscito a superare i suoi predecessori e ad aggiungere qualcosa di nuovo alla formula del famoso FPS della software house francese?

Far Cry Ci troviamo ad Hope County, una vasta e lussureggiante vallata nei pressi del Montana i cui abitanti sono stretti nella morsa di un misterioso culto religioso guidato dal cosiddetto “Padre”, Joseph Seed. Questa enigmatica figura appare come un novello pastore intento ad accudire il proprio gregge di fanatici e con la volontà di convertire, senza farsi troppi scrupoli, fino all’ultimo peccatore. Noi interpretiamo un agente governativo che assieme alla sua squadra ha il compito di arrestare e processare il capo della setta. Purtroppo, il sequestro non va come previsto e l’intero team viene preso in ostaggio: solo noi riusciamo a fuggire e, insieme a dei rivoltosi, avremo quindi l’oneroso compito di salvare i nostri compagni dalle grinfie dei fedeli Edeniti, appartenenti al regno di Eden’s Gate. Appare presto chiaro che l’intrigante antagonista che andremo ad affrontare sarà un osso duro, anche perché quasi subito verremo a conoscenza del fatto che non agisce da solo.

L’intera area di Hope County è infatti suddivisa in tre regioni, ciascuna sotto l’autorità di un diverso membro della famiglia Seed: John, Jacob e Faith. Saremo liberi di scegliere chi affrontare per primo tra i fratelli di Joseph; ogni componente della famiglia è ben caratterizzato e risulta avere uno specifico ruolo, possa essere questo purificare, marchiare o redimere i peccatori, profetizzando in modo crudele il messaggio distorto di pace e speranza del “Padre”. Ma vi è di più di quel che appare: sembra che i fedeli non siano influenzati solo dal carisma di quest’ultimo ma bensì da una misteriosa sostanza chiamata “Gaudio”.

Far CryAl fine di raggiungere il nostro obiettivo occorrerà aumentare la fiducia delle persone che saranno dalla nostra parte e rinforzare le fila della Resistenza. Esistono principalmente quattro modi per far ciò: liberare i civili imprigionati, occupare i siti e distruggere gli avamposti o le proprietà del culto. Al compimento di incarichi principali e secondari, confinati nei limiti delle varie regioni, andremo a riempire una apposita barra tramite i cosiddetti “punti resistenza”. Si tratta della nostra reputazione che va man mano crescendo e ci permette così di avvicinarci ai vertici della setta. Non facendo particolari distinzioni tra quest principali e facoltative questo sistema dà maggior libertà d’azione al giocatore, il quale potrà decidere come procedere e a quali missioni dare priorità.

Il gameplay non si discosta molto dal passato, ma questo episodio porta con sé alcune novità: tra i vari comprimari della Resistenza che andremo a liberare potremo scegliere chi portare con noi, dandogli degli elementari comandi, come muoversi o attaccare, bene implementati. Non solo, alcuni di essi risultano essere delle pedine fondamentali ed efficaci sbloccabili attraverso specifici incarichi, come il fedele compagno a quattro zampe Boomer o l’abile pilota Nick Rye. Detto questo si può dire anche che abbiamo di fronte un Far Cry all’ennesima potenza, il quale presenta tutti gli elementi tipici della serie: un vasto mondo a nostra completa disposizione, esplorabile sia a piedi che utilizzando diversi mezzi di trasporto, diverse bocche da fuoco con cui spazzare via i nostri nemici e ancora la possibilità di passare con disinvoltura da un approccio stealth a uno puramente action. Il tutto è accompagnato da una controparte GDR che permette lo sviluppo del nostro personaggio attraverso uno skill tree dei “tratti”, diverse capacità sbloccabili tramite dei punti conquistati portando a termine le varie sfide del gioco. È possibile inoltre darsi alla caccia o alla pesca al fine di vendere le prede ottenute e guadagnare soldi utili per il potenziamento delle armi; immancabile anche il crafting, necessario per creare unguenti e costruire esplosivi.

Far CryLa campagna del titolo risulta così essere ricchissima e soddisfacente e può essere portata a termine solo dopo molte ore di gioco, costringendo l’utente a scandagliare la zona da cima a fondo, via terra, mare o cielo. Tutto questo si può fare sia in solitario che in coop online, dato che è possibile affrontare l’intera avventura insieme a un amico. Anche la controparte multiplayer risulta valida e ben inserita nel contesto di gioco attraverso dei cabinati, i cosiddetti Far Cry arcade, che consentono l’accesso alle diverse modalità competitive create dagli utenti stessi. Queste ultime vanno dal più classico deathmatch a minigiochi dalle regole più singolari.

Far CryTecnicamente parlando il gioco Ubisoft ancora una volta non delude le aspettative, mostrando un ambiente di gioco pieno di dettagli e dalla linea dell’orizzonte che si perde a vista d’occhio. La grafica risulta essere sempre pulita e stabile anche nelle sequenze più concitate, mantenendo un buon frame rate anche a seguito di fragorose esplosioni che mettono in evidenza degli ottimi effetti particellari. Ottime anche le animazioni facciali, specialmente per i protagonisti principali, che risultano essere molto espressivi e coinvolgenti a differenza magari degli scagnozzi che appaiono molto simili tra di loro e poco diversificati, ma vista la mole dei personaggi è un dettaglio trascurabile. A tal proposito l’IA sia alleata che nemica non mostra particolari sbavature rimanendo nella media degli FPS più attuali. Notevole il lavoro di doppiaggio italiano, capace di rendere ancora più credibili e vivi non solo i componenti della famiglia Seed ma anche i nostri compagni. Chiude il cerchio un comparto sonoro ottimo rappresentato da campionamenti molto puliti e definiti sia di armi sia di qualsiasi effetto ambientale, con una soundtrack che mischia un folk classico con uno ai tratti aggressivo ma anche sinistro che accompagna degnamente ogni fase del gioco.

Far Cry

Far Cry 5 - Recensione: Il commento di Giovanni de Bernardis
Far Cry 5 riesce nel pieno intento nella quale il quarto capitolo non mi aveva convinto, ovvero prendere le meccaniche che da sempre ha contraddistinto la serie targata Ubisoft, e aggiungere tante piccole di nuove. Personalmente ho apprezzato tantissimo il poter giocare la campagna in coop sia locale che multiplayer con un amico. L’eliminazione delle ormai fastidiose torri di guardia e la possibilità di crearsi un proprio gruppo personalizzato di alleati con tanto di caratteristiche da poter utilizzare in battaglia, le ho viste come un’importante passo in avanti. Il comparto online ad oggi rappresenta una vera e propria scommessa, anche se molto dipenderà dall’utenza e dal supporto che Ubisoft dedicherà al gioco. Per concludere, ho trovato ben caratterizzato il “cattivo” di turno, sempre coerente col suo credo e la visione del mondo, giusta o sbagliata che sia.

Far Cry

Far Cry 5 - Recensione: il commento di Giovanni Ferlazzo
Sintetizzando al massimo si potrebbe dire che questo Far Cry 5 è l’esplosione alla massima potenza di quanto avevamo visto nel terzo capitolo. Quella esplosione che è mancata invece in Far Cry 4. Va detto che non ci sono grossi cambiamenti nella struttura di gioco, che è rimasta pressoché invariata, ma le piccole novità introdotte, insieme a un’ambientazione ricca di fascino e a dei Villain di un certo spessore, permettono di conferire a questo quinto appuntamento della saga qualcosa di fresco, che ne giustifichi l’attenzione che ha generato. Talvolta un po’ troppo caotico, sicuramente non clamorosamente originale, ma solido, ben fatto e soprattutto divertente anche sul lungo andare. Si poteva fare qualcosa di più a livello di narrazione, che continua ad essere un po’ il difetto di questa saga, anche quando i presupposti lascerebbero sperare in ben altro. Far Cry 5 è indubbiamente un buon titolo, ma per un eventuale sesto episodio bisognerà iniziare a pensare a ben altro.

Far Cry

Far Cry 5 - Recensione: il commento di Fabrizio di Spezio
Resto soddisfatto a metà da Far Cry 5  e dall’esperienza vissuta ad Hope County, nonostante le premesse entusiastiche avute dopo la prima ora di gioco. Davvero suggestivo il nuovo scenario folle e completamente incontrollabile: la setta e la serie di cattivi molto carismatici sono davvero un bellissimo spunto, che incoraggiano i videogiocatori a voler proseguire con la storia. Dopo un inizio convincente però, il titolo tende a rallentare e personalmente mi aspettavo un maggior coinvolgimento per quanto riguarda trama e storie secondarie. Di per sé il gioco risulta sempre gradevole, pieno di cose da fare e divertente, tale e quale agli altri capitoli di Far Cry che ho adorato in passato. Purtroppo però, forse a causa della poca pazienza maturata verso gli open world, tutto ciò ha iniziato ad avere sempre più i tratti della monotonia, dandomi una perenne sensazione di “già visto”. Speravo di trovare qualcosa di davvero innovativo in Far Cry 5, ed il divertente multiplayer introdotto da Ubisoft è stato sicuramente un buon tentativo per farlo, ma purtroppo resto soddisfatto solamente a metà per un titolo che, a mio parere, aveva tutto il potenziale per dare davvero molto di più.

Summary

Tirando le somme possiamo dire che Far Cry 5 è senza ombra di dubbio il capitolo della serie che tutti quanti stavamo aspettando. Al netto di un gameplay divertente, solido e impegnativo troviamo una storia affascinante e profonda, a tratti inquietante e che non mancherà di regalarci qualche colpo di scena. L’offerta proposta non può che considerarsi soddisfacente sotto tutti i punti di vista, perché ha davvero molto da offrire al giocatore, sia che si tratti di una esperienza single o multiplayer. Quindi, peccatori, lasciate ogni speranza oltrepassando i confini dell’Eden’s Gate, il “Padre” saprà redimere i vostri peccati e alla fine non potrete che dire “SI”.
8.3

Buono

Giuseppe Carreca - 9
Giovanni de Bernardis - 8.5
Giovanni Ferlazzo - 8
Fabrizio di Spezio - 7.5