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Dragon Ball FighterZ - Recensione

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8.5

Buono

Il nuovo picchiaduro di Arc System Works è un trionfo per tutti gli appassionati del genere e, soprattutto, dell'opera di Akira Toriyama.

Si è parlato molto di Dragon Ball FighterZ, il che ha portato ad un attesa non indifferente per il nuovo picchiaduro targato Arc System Works. Con alle spalle anni e anni di carriera con i famosi Guilty Gear (sin dai tempi di Playstation One) e il più recente Blazblue, i ragazzi di Arc System sanno di certo il fatto loro. Si sono ritagliati una schiera di fan notevole, hanno dimostrato di saperci fare specialmente con i recenti titoli per l’attuale generazione di console, e forse proprio per questo Bandai Namco ha scelto loro per la realizzazione di un picchiaduro basato sul famosissimo mondo di Akira Toriyama. E grazie ad un marketing vincente, e ad un open beta a più riprese, hanno generato l’hype giusto. Già dal primo trailer e dai vari gameplay si notava uno stile grafico eccellente ed un estrema attenzione ai dettagli, ed ora possiamo finalmente confermarvi che Dragon Ball FighterZ è il picchiaduro più coinvolgente e ben realizzato degli ultimi anni, nonostante qualche piccola pecca.

Partendo dal presupposto che stiamo parlando di un gioco di pregevole fattura e con un combat system solido quanto innovativo, parliamo dell’unica nota dolente dell’intera produzione. In FighterZ, oltre le varie modalità allenamento, multigiocatore online, sfida locale, torneo, arcade, incontro sul ring – sulle quali tornerò a breve – vi è una particolare modalità storia, che al contrario di altri titoli ambientati nel mondo di Dragon Ball, non racconta vicende già note come la famosa saga Z. Ma scrive non uno, ben tre nuovi archi narrativi, con tanto di personaggi inediti disegnati proprio dal papà Akira Toriyama, come Androide 21. Questa modalità, che dalla sua ha un’indubbia qualità visiva, tra scenari e dialoghi, presenta una struttura parecchio ridondante.

Evitando volutamente spoiler sulla trama, il presupposto è sì, interessante, ma si sviluppa probabilmente in forse troppi scontri eccessivamente semplici, con una meccanica di mappa e turni ispirato a Dissidia Final Fantasy, ed un sistema di progressione a livelli, party, ed equipaggiamento, tutti sbloccati man mano col procedere dell’avventura. Il problema principale risiede nell’estrema ripetitività dei combattimenti che per quanto spettacolari, con un minimo di dimestichezza non vedrete l’ora di portarli a termine per guardare la prossima e sicuramente più interessante cutscene. Si può dire anche che non è un tipo di campagna si discosta molto da altri picchiaduro, però storco il naso perchè con un valore di produzione così elevato – e a breve capirete perchè – mi sarei aspettato qualcosa di superlativo anche dalla modalità storia. Si fa giocare, ha una longevità che si attesta sulle 8-9 ore ma che, nonostante tutto, si faranno sentire data la scarsa varietà proposta dalle situazioni. La nota positiva è che avremo nuovamente modo di riscoprire i personaggi che più amavamo da piccoli, perchè tra un combattimento e l’altro ritroveremo gli stessi modi di fare, gli stessi sguardi e le stesse battute viste nell’anime originale.

Il cuore dell’esperienza di un picchiaduro che si rispetti, però, è chiaramente il sistema di combattimento. Ed è qui che voglisia parlarvi di come Dragon Ball Z FighterZ è riuscito ad innovare pur matenendo solide radici nell’ambito dei picchiaduro 2.5d. Dopo Tenkaichi, Burst Limit, Xenoverse e vari tentativi più o meno riusciti, il Dragon Ball che avrete tra le mani sarà come un ritorno agli albori, in linea con vecchie produzioni del calibro di King Of Fighters, Street Fighter e Mortal Kombat. Sul web diverse opinioni parlavano di come il ritorno al 2d potesse essere un passo indietro: vi spiego perchè non è stato affatto così.

Il gioco si presenta come un “finto 2d” in quanto è completamente poligonale, e la telecamera ruoterà intorno ai personaggi durante le special moves e durante i dragon burst, che altro non sono un modo per scaraventare il personaggio in aria o avvicinarcisi volando. Le animazioni sono così tanto fedeli all’anime originale, per non parlare dei suoni e del doppiaggio, che rimanere sbalorditi è una reazione più che normale. Ma la vera innovazione si nasconde in un Combat System adatto a tutti, capace di far divertire anche coloro che non hanno mai provato un picchiaduro, e di far appassionare e tremare i più pratici del genere, in intensi scontri multigiocatore all’ultimo sangue. Tramite un sistema di combo semplificate, chiunque sarà capace di riempire lo schermo di Kamehameha ed onde energetiche, al culmine di spettacolari serie di colpi, e basterà premere ripetutamente uno dei tasti legati al pugno medio, forte, e così via. Il vantaggio invece l’avrà chi studierà a fondo un sistema solo all’apparenza semplice, ma che nasconde un tatticismo quasi senza pari. Le stesse “easy-combo”, infatti, potrete eseguirle anche manualmente studiando pulsante per pulsante ed avendo giusto tempismo, al netto di un danno parecchio più elevato e possibilità di variare la combo stessa a piacimento, estendendo notevolmente il numero dei colpi inflitti.

Dragon Ball FighterZ Recensione 04Ciò che ne scaturisce è un picchiaduro divertentissimo da iniziare e godersi con gli amici, ma difficile da padroneggiare veramente. Mi sono imbattuto in alcuni giocatori che, letteralmente, non mi hanno fatto respirare nonostante le mie lunghe sessioni di allenamento. Quindi ne risulta un titolo estremamente appagante, a qualsiasi livello lo si voglia interpretare, e mi è sembrata una mossa davvero vincente. Per raccontarvi un breve aneddoto, un mio caro amico, a detta sua pro-3d e quindi contro qualsiasi picchiaduro 2d, sedendosi contrariato nella poltrona a giocare a FighterZ, si lamentava come avessero sprecato tutto questo lavoro per poi produrre solamente un “2.5d limitato”. Si è alzato dalla poltrona chiedendoci dove acquistarlo. Pertanto, da bandire qualsiasi pregiudizio, FighterZ si fa amare.

Il bilanciamento dei personaggi, inoltre, mi è sembrato uno dei migliori degli ultimi tempi, con forse solo l’eccezione per Hit, un lottatore da cui ci si deve imparare a difendere da quanto parecchio veloce. Anche se molte delle combo si eseguono allo stesso modo (almeno quelle automatiche), ogni personaggio ha differenze tali da permettere al giocatore di analizzare quale usare per creare il team tag perfetto, perché in Fighterz quello che conta non è tanto il saper usare il vostro preferito, ma l’imparare a concatenare gli attacchi e le super di almeno 3 di loro. Ed è un sistema parecchio ritmico, che si concentra più sull’attacco e scambio tag al momento giusto che nella combo individuale in sè. Inoltre, il giocatore dovrà imparare a gestire anche le barre di energia, in quanto grazie ad esse potrà effettuare tutte azioni fondamentali, come teletrasportarsi dietro il nemico alla fine di una combo o per eluderne una, dare potenza e varietà alle mosse base, e le immancabili special moves, soprattutto se realizzate in tag con più di un personaggio. La mole di cose da gestire e la velocità dell’azione vi faranno presto capire che, se si vuole vincere, di semplice FighterZ ha ben poco.

Parlando di contenuti e modalità, inizio col dire che FighterZ è un picchiaduro tag, ovvero ogni giocatore dovrà scegliere tre combattenti, e potrà scambiarli durante il combattimento o addirittura concatenare combo e super moves. Questo sistema solitamente richiede un roster ampio per poter variare i combattimenti con team bilanciati, e fortunatamente Fighterz parte con una base di 18 personaggi, e 3 sbloccabili durante il corso della story mode e arcade (due dei quali comprabili subito tramite store, o ottenuti tramite preorder), per non parlare del pass già acquistabile dalla data di lancio, che promette altri 8 personaggi disponibili più in là. In quanto a modalità, oltre la story mode di cui vi ho già parlato, una volta avviato il gioco vi ritroverete catapultati automaticamente in una delle tantissime lobby, organizzate per nazionalità, da uno stile grafico chibi adorabile e funzionale. Avremo l’allenamento, che oltre al tutorial delle mosse base ci offre una serie di 10 sfide per ogni personaggio, le quali ci aiuteranno a padroneggiare alcune delle meccaniche fondamentali di ognuno di essi. Poi ritroveremo la modalità Arcade, che è degna di nota per il suo sistema di “Ranking”: ovvero una serie di scontri ramificati che ad ogni bivio vi prospetterà un nuovo scontro basato sulla precedente prestazione con una difficoltà via via crescente. Dopo aver finito le 3 modalità Arcade a difficoltà normale, infatti, da 3, 5 e 7 scontri consecutivi, si sbloccano le loro controparti al licello Difficile, e vi sfido a completarle con risultati veramente positivi! L’Intelligenza artificiale in questo caso dà il meglio di sè e gli scontri che ne escono sono difficili da descrivere. Poi l’immancabile scontro locale, e l’interessantissima possibilità di creare tornei, proprio in riferimento alla famose competizioni già visti nel manga e nell’anime. Nella lobby poi troverete alcuni NPC, che vi daranno informazioni e vi faranno pure accedere a classifiche, replay dal vivo con tanto di adesivi e commenti live, ed uno di loro sarà un mercante che vi venderà, tramite gli Zeni (punti guadagnati in praticamente tutte le modalità di gioco), delle capsule contenenti colori per i costumi dei personaggi, varie personalizzazioni grafiche per la scheda del giocatore online, avatar, adesivi, e chi più ne ha più ne metta. Avrei gradito una maggiore utilità degli Zeni però, perchè oltre ad ottenere Goku e Vegeta ssgss dall’universo Super, non avremo sicuramente veri motivi per guadagnarne, se non per fattori puramente estetici e di completismo. Ma ne guadagnerò sicuramente, perchè questo gioco provoca dipendenza e solo provandolo ve ne potrete rendere veramente conto.

FIGHTERZ

Dragon Ball FighterZ - Recensione: Il commento di Giovanni de Bernardis
Faccio una piccola premessa: io non impazzisco per i picchiaduro, in genere li trovo noiosi e dopo una decina di partite li accantono. Dragon Ball FighterZ riesce però nell’impresa di tenerti incollato alla tv grazie ai combattimenti resi magnificamente a schermo: come quando tornavamo da scuola in attesa dello scontro fra Goku e Freezer.
Ho trovato geniale il lavoro di Namco Bandai nel rendere agevoli le combo con la semplice pressione di un paio di tasti, limitando però la quantità di danni inflitti al nemico.
Peccato per il Roster iniziale che ho trovato poco accattivante, proponendo personaggi evitabili come Yamcha e lasciando ai DLC i pezzi grossi.
Se cercate un gioco che possa piacere a tutti, dal gameplay immediato e divertentissimo, Dragonball FigherZ è il titolo che fa per voi.

FIGHTERZ

Dragon Ball FighterZ - Recensione: il commento di Fabrizio di Spezio
Da fan sfegatato della saga, non potevo che amare Dragon Ball FighterZ fin dall’istante in cui ho potuto sferrare il primo pugno con il mio adorato Gotenks. Per chi ha amato come me tutto quel che l’universo di Toriyama ci ha donato fin dall’infanzia, questo è sicuramente un titolo da comprare e giocare fino allo sfinimento.
Se è vero che il sistema di combattimento a tre personaggi non è molto nelle mie corde, ed avrei infatti preferito molto di più il classico combattimento 1vs1, il ritorno al fighting system in 2D è sicuramente lodevole.
Quel che ho davvero amato di questo gioco, oltre alle animazioni che sono davvero tanta roba, è l’estrema accessibilità che il titolo garantire per tutti i tipi di giocatore. Sarà infatti possibile avere combattimenti spettacolari e tecnici per i più esperti, ma anche per chi non è pratico di picchiaduro basterà davvero poco per riuscire a padroneggiare le basi ed assistere a scontri epici e visivamente da standing ovation
Il mio voto non può che essere alto, nonostante una main story che si fa apprezzare per originalità ed idee, ma che non mi ha del tutto convinto.

FIGHTERZ

Dragon Ball FighterZ - Recensione: il commento di Giuseppe Carreca
Quel che mi ha lasciato sempre un po’ perplesso nelle varie trasposizioni videoludiche dell’immortale saga di Goku (e in fondo degli anime in generale) è l’approccio fin troppo semplicistico al sistema di combattimento, segregato a puro elemento marginale anziché fulcro portante del prodotto offerto.
In Dragon Ball FighterZ si può tranquillamente dire che tutti i miei sogni sono divenuti realtà, gli Arc System Works sono ormai una certezza assoluta nello sviluppo di picchiaduro in 2D esteticamente magnifici e in questo caso capaci di rendere accessibile a tutti, neofiti e non, un combat system frenetico ma non per questo meno tecnico e complesso. Manca forse un po’ di differenziazione negli input delle mosse inserite, però è una nota puramente soggettiva che non inficia minimamente la bontà ludica proposta, altro discorso per la modalità storia un po’ piatta ma tutto sommato piacevole. Kamehameha and Fight!

Summary

Per concludere, aggiungo che Dragon Ball FighterZ è tanto fatto bene che continua a sorprendere anche dopo svariati giorni di gameplay. Il caso vuole che scelga Goku, incontri Freezer e che lo scontro sia ambientato su Namecc? Benissimo, lo scontro inizierà proprio come l'originale nella serie Z, con tanto di dialoghi e cutscene personalizzate, all'inizio e alla fine dello scontro in entrambi i casi. Scelgo di sparare una Kamehameha Level 3 a fine scontro? Vedremo il pianeta quasi disintegrarsi. Devio i colpi con un intelligente sistema di parata, e vedremo i proiettili distruggere case, montagne, ed interi edifici. Questi sono solo alcuni esempi, in quanto i fan di vecchia data noteranno tantissimi riferimenti fedeli all'opera originale, adattati perfettamente ad un prodotto che è destinato a rimanere vivo per molto, molto tempo. Che dire, un plauso ad Arc System Works perchè ha creato un vero gioiello, immancabile per gli amanti di Dragon Ball e non, capace di riunire nello stesso divano grandi e piccini, novellini ed esperti, in un tripudio di colori ed animazioni che difficilmente scorderemo. Fight!
8.5

Buono

Andrea Zanca - 9
Giovanni de Bernardis - 8
Fabrizio di Spezio - 8.5
Giuseppe Carreca - 8.5
Solitario e nostalgico, amante dei retrogame ma dall'animo cyberpunk. Per farla breve, il soulslike dei recensori.