Detroit: Become Human – Provata la demo

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La demo di Detroit Become Human, disponibile su PlayStation Store, si apre portandoci subito all’interno di un appartamento. Impersoniamo Connor, un Androide incaricato di far ragionare e subito dopo “neutralizzare” i cosiddetti “Devianti”: cioè degli Androidi che sono per così dire usciti dai loro ranghi diventando pericolosi o, peggio, che hanno iniziato a provare emozioni umane. Il nostro obiettivo ne “L’Ostaggio“, la sola sequenza messa a disposizione in questa versione dimostrativa, è quello di salvare la vita di una bambina, tenuta in ostaggio dall’Androide di famiglia apparentemente impazzito che ha già ucciso il padre della piccola e un agente di polizia. Adesso minaccia di buttarsi dal settantesimo piano di un grattacielo posto proprio nella Downtown di Detroit con in braccio la sua giovanissima compagna di giochi.

Detroit Become Human Demo

Connor è il freddo (del resto, è un Androide!) e cinico protagonista di questa demo.

L’incipit di questa demo, che rappresenta anche la missione iniziale del gioco, non spicca certo per originalità, almeno per quanto riguarda la vicenda e sua relativa evoluzione, ma tanto basta allo sviluppatore per mettere nelle mani negli utenti una piccola parte delle potenzialità di Detroit Become Human. Quantic Dream, lo stesso team di Heavy Rain e Beyond Due Anime nella scorsa generazione, non ha del resto nascosto le sue ambizioni con questo progetto etichettandolo subito come il più grande di sempre nella sua storia. E, numeri alla mano, ne ha ben donde, dato che il titolo dovrebbe pregiarsi alla fine di una sceneggiatura di qualche migliaio di pagine, tenendo conto anche delle varie scelte che dovranno effettuare i giocatori nel corso della trama.

Si vuole quindi porre rimedio a ciò che è stato in fondo l’aspetto più deludente di Beyond che, a fronte di un comparto tecnico eccezionale, non è riuscito a sorprendere né per quanto riguarda la storia, né per quanto concerne soprattutto il peso delle azioni dell’utente, rappresentando un chiaro passo indietro rispetto quanto era stato fatto invece con Heavy Rain. Già in questa demo, comunque, ho visto dei segnali incoraggianti, tanto da spingermi a rigiocarla più volte per provare il maggior possibile delle diramazioni promesse dalla storia.

Detroit Become Human Demo PS4

La raccolta degli indizi sarà fondamentale per la buona riuscita della missione.

Ora, il gameplay non è poi cambiato più di tanto dal passato, almeno per quanto riguarda questa fase. La versione dimostrativa di Detroit Become Human vi chiede infatti di perlustrare l’appartamento in cerca di indizi in modo da raccogliere più elementi possibili per sventare la minaccia senza grossi danni. Ciò che è interessante è che la probabilità di successo si aggiorna pian piano che scoprite nuovi indizi, così da darvi un’idea se rischiare o meno di andare subito sul terrazzo per provare a far ragionare il Deviante.

In questo senso, quindi, il gioco tende una mano all’utente e in effetti arrivare al finale migliore possibile della scena non è particolarmente difficile: basta raccogliere gran parte degli indizi che l’ambiente ha da offrirci (non tutti, dato che come ogni scena del crimine che si rispetti vi sono anche degli elementi praticamente inutili) e usare queste carte in maniera intelligente quando si tratterà di far ragionare l’Androide in modo che lasci libera la bambina e si arrenda senza resistenze. L’impressione comunque è che il “peso” di certe scelte lo vedremo solo poi nel gioco finale, dato che gli esiti di questa missione non sono poi così variabili, anche se ci si arriva in modi molto diversi tra loro. Al termine della scena, un diagramma vi mostrerà tutte le scelte che avete fatto, le loro conseguenze, le strade ancora da sbloccare e i vari finali. Insomma, l’impressione è di essere davanti a un sistema ben più complesso di quello visto negli altri due titoli del team.

Detroit Become Human Demo PSN

Far ragionare il Deviante non è difficile, ma il minimo errore può essere fatale.

Per fare un esempio, a un certo punto l’Androide che controllate ha la possibilità di raccogliere la pistola dell’agente caduto. Un messaggio avvisa che agli Androidi è severamente vietato portare qualsiasi tipo di arma, ma il gioco vi da comunque la possibilità di scegliere se prenderla o meno. Nell’immediato non accade nulla, dato che gli altri agenti sono troppo impegnati a tenere a bada il Deviante, ma sarà interessante vedere come questa cosa sarà poi gestita all’interno della trama. A dire il vero, un paio di risvolti che ci fanno subito rivelare il fatto che fossimo armati ci sono, ma senza grandi conseguenze. Almeno in questa demo. Del resto, alcuni finali di questa sequenza prevedono il fatto che il protagonista venga distrutto nel tentativo di salvare la bambina. Anche qui, sono proprio curioso di vedere come verrà gestita la cosa nel gioco completo.

Commento finale
I 10-15 minuti necessari per completare questa demo, che poi si sono rapidamente trasformati in un’oretta per provare il maggior numero di diramazioni possibili, mi hanno ulteriormente convinto ad aspettare con curiosità il gioco completo previsto tra un mese. Impossibile valutare al momento il lavoro sulla sceneggiatura, anche se va detto che questa scenetta ha messo in mostra un’evoluzione e degli esiti piuttosto scontati, mentre a livello tecnico e registico ci siamo già: Detroit Become Human è un vero piacere per gli occhi e anche girato più che bene. Il gameplay dal canto suo ha messo in mostra un sistema di diramazioni e conseguenze per la storia piuttosto complesso e interessante, da valutare con attenzione quindi sul lungo andare. In attesa della prova del nove, ci risentiamo tra qualche settimana con la recensione della versione finale.

Scrive di videogiochi da più di dieci anni. Questa volta ha deciso di farlo con qualcosa di suo, insieme ai suoi amici. Ama racing, sparatutto, avventure, sportivi e giochi di ruolo, ma apprezza anche le piccole produzioni indipendenti, specialmente quelle capaci di toccare con eleganza le corde più profonde dell’animo.

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