Aspettando l’E3: le mie aspettative sulle conferenza Sony

PlayStation 4 Speciali

Sony si prepara alla sua conferenza con quattro certezze, ma ci sarà spazio anche per le sorprese?

Sony è l’assoluta dominatrice di questa generazione e si presenta ai nastri di partenza di questo E3 2018 guardando dall’alto la concorrenza. Microsoft, come scritto nel nostro speciale, al momento è raffigurabile come una bestia ferita, pronta però a ruggire in maniera feroce, come del resto ha poi confermato in conferenza: qui entra in gioco Sony, sicura di una posizione di vantaggio solida, robusta, costruita con scelte azzeccate come il PlayStation Plus ed il puntare fortemente sui titoli in esclusiva. Una strategia che ha portato la mamma di PlayStation ad avere una posizione di prestigio per quanto concerne il mercato console. Ed è proprio quando sei in cima che le difficoltà aumentano, le aspettative si alzano ed il pubblico inizia ad essere via via sempre più esigente. Scopriamo nel nostro speciale quali sono le carte che Sony ha già deciso di svelare al grande pubblico e, perché no, le possibili sorprese.

SonyPartiamo dalle certezze. Il colosso giapponese ha infatti giocato d’anticipo, presentando in anteprima cinque giochi, uno al giorno prima della conferenza. A fare il suo esordio è stato Tetris Effect, gioco in esclusiva per PlayStation 4, puzzle game dai creatori di Lumines, giocabile sia in modo tradizionale con il pad, che tramite VR. Il secondo giorno è stato il turno di Days Gone, con l’annuncio della data di uscita ufficiale: il titolo Bend Studios arriverà il prossimo 22 febbraio. Twin Mirror, gioco sviluppato da Dontnod ( software house conosciuta per Life is Strange e Vampyr) in collaborazione con Bandai Namco, è stato invece presentato il terzo giorno. La software house francese in questo nuovo titolo sembra abbia voluto creare un’avventura grafica dinamica, che richiama molto lo stile dei videogiochi Quantic Dream, ed al contrario dei titoli presentati nei primi due giorni, Twin Mirror sarà un multipiattaforma. Sabato è stato il turno di un gioco in esclusiva per PlayStation VR, Ghost Giant, gioco dai creatori di Fe, che hanno dichiarato di aver puntato molto sulla componente narrativa. Per ultimo è stata la volta di Beat Saber, uno dei titoli più apprezzati dagli appassionati VR.

SonyÈ chiaro che i giochi presentati in anteprima siano semplicemente un antipasto in previsione di quello che andremo a vedere la notte del 12 giugno. Sony ha già dichiarato di non voler fare una conferenza tradizionale, tant’è che ha confermato di voler concentrare lo show su quattro esclusive di primo piano che usciranno prossimamente. Partendo da quello che sicuramente è il gioco con le aspettative più alte, The Last of Us 2, il gioco di Naughty Dog si presenta ai nastri di partenza come il classico capolavoro già annunciato. Dal momento della sua presentazione ad oggi sono stati rilasciati solamente due trailer: l’auspicio mio e quello di tutti è rappresentato dal poter finalmente vedere un video gameplay ed iniziare a farsi un’idea sul nuovo mondo che circonderà la povera Ellie: difficile al momento auspicare che possa essere annunciata una data. Passiamo poi a Spider-Man, gioco sviluppato da Insomniac Games, che dalle anteprime e dai video-gameplay ha fatto ben sperare tutti i fan dell’uomo ragno che dal 7 settembre potranno mettere le mani sul gioco: spero che durante la conferenza possano annunciare un villain imponente, magari un Octopus o Goblin, cattivi che darebbero ulteriore lustro al titolo della software house californiana. Resta alta l’asticella delle aspettative, il tutto grazie a quello mostrato sino ad oggi: partendo dal comparto tecnico, passando al combat system finalmente solido, che strizza l’occhio all’acclamata serie Arkham, e concludendo con la città che finalmente sembra essere viva, carica di vita propria, e non un pretesto per saltellare da un grattacielo all’altro.

SonyMa veniamo al titolo che personalmente aspetto con impazienza, Death Stranding, il nuovo progetto di Hideo Kojima. Dopo le note vicissitudini con Konami, il geniale creatore della saga di Metal Gear Solid si è affidato a Sony, che ovviamente gli ha dato letteralmente carta bianca per budget e tempistiche. Dai trailer rilasciati e dalle dichiarazioni di Mikkelsen, famoso attore coinvolto nel progetto, abbiamo potuto appurare che avremo a che fare con una storia molto intricata e complessa (in pieno stile Kojima), ed il cast fino ad ora presentato lascia presagire che Sony stia davvero puntando molto sul progetto in questione. A prenderne parte, oltre il già citato, ci saranno anche Norman Reedus, attore noto per la serie The Walking Dead, e Guillermo Del Toro, nientepopodimenoche  il regista che è riuscito a portarsi a casa l’Oscar come miglior film per “La forma dell’acqua“. Da questo è facile intuire come i presupposti per far sì che Death Stranding possa diventare una pietra miliare ci sono tutti ma, proprio perché le aspettative sono così alte, il rischio lo è altrettanto. La speranza è che alla conferenza possa essere mostrato finalmente il gameplay, ancora sconosciuto a tutti, ma proprio come per The Last of Us 2 sembra improbabile che possa essere ufficialmente annunciata una data di uscita: al contrario, una finestra di lancio (comunque lontana) appare l’ipotesi più plausibile. Ma si sa, quando di mezzo c’è un progetto con a capo Kojima, noi videogiocatori ci accontentiamo di poco, e a due anni dalla sua prima presentazione, credo che i tempi siano maturi per far finalmente vedere qualcosa oltre un “semplice” trailer. Il quarto gioco a far parte dei titoli in esclusiva da mostrare è infine Ghost of Tsushima, nuovo lavoro di Sucker Punch, conosciuto al grande pubblico per la serie Infamous. Lo studio californiano ha deciso di abbandonare il suo brand storico per approcciarsi a qualcosa di completamente inedito, ambientato nell’evocativo Giappone feudale. Nel titolo interpreteremo un guerriero samurai alle prese con una battaglia che sta mettendo il Giappone in ginocchio, lasciando la speranza e il futuro dell’intera nazione nelle nostra mani. Anche per quest’ultimo l’auspicio è che venga mostrato qualcosa in più rispetto ad un video in computer grafica.

SonyPassiamo ora alle indiscrezioni e alle speranze che ci accompagneranno durante l’attesa e la lunga notte prima della conferenza. Dreams, il progetto di Media Molecule, creatori della celebre serie Little Big Planet, potrebbe finalmente avere una data di uscita. Il progetto della software house inglese è come sempre ricco di originalità e simpatia, caratteristiche che hanno sempre contraddistinto i giochi dello studio. Occhio anche alle possibili sorprese che potrebbero aver tenuto nascoste, Guerrilla ad esempio sembra essere la grande assente, e chissà, la speranza può essere quella di un nuovo Killzone, serie che ho personalmente amato, o perché no, vedere un primo teaser trailer di Horizon Zero Dawn 2. Santa Monica, visto l’enorme successo avuto con l’ultimo God of War, potrebbe sbalordirci con un nuovo corposo DLC per le avventure di Kratos e Atreus, anche se finora ha sempre smentito indiscrezioni in tal senso. E visto l’ottimo lavoro svolto con Shadow of The Colossus, che ci sia in cantiere il remake di un altro grande gioco del passato? Non è da escludere, anche perché voglio finalmente vedere Medievil Remastered! Sony ha inoltre promesso tanto spazio per le terze parti: possiamo sperare di rivedere il remake di Final Fantasy 7, ma le certezze saranno rappresentate probabilmente da Call of Duty: Black Ops 4, Assassin’s Creed Odyssey, Spyro e altri titoli con cui vige un rapporto di partnership a scopo pubblicitario. Possiamo sognare di vedere qui il Superman di Rocksteady, vista l’assenza alla conferenza Microsoft?

SonyIn conclusione, come sempre da Sony ci si aspetta il meglio, e oltre agli annunci già ufficializzati la speranza è quella di vedere uno show intenso, carico di sorprese e che possa creare grandi aspettative per il futuro perché, come detto in apertura, la vista dall’alto è bellissima, ma bisogna essere bravi nel mantenere alta l’attenzione, poiché la concorrenza ha dimostrato che non vuole restare a guardare.

Classe 1984, il che mi rende automaticamente Steampunk. Cresciuto a compiti e Donkey Kong. Rispetto al passato non è cambiato molto, semplicemente adesso non faccio più i compiti.