Aspettando l’E3: le mie aspettative sulla conferenza Microsoft

Speciali Xbox One

Halo, Gears of War, Forza Horizon e Fable. Microsoft cala il poker d'assi per il riscatto?

Microsoft è una belva ferita, ma che sa essere dannatamente feroce. Lo ha dimostrato in passato, quando con Xbox 360 ha letteralmente stravolto quelle che erano certezze ed equilibri di un mercato che fino ad allora era dominato da Sony e dalla sua PlayStation. Ci ha messo del suo anche Nintendo con la rivoluzione Wii, che ha letteralmente sbaragliato tutti sdoganando il videogioco alle masse. Ma, restando al gaming tradizionale, è impossibile non attribuire meriti al colosso di Redmond, che nei primi anni di vita di Xbox 360 ha decisamente messo in piedi una strategia da sogno per tutti gli appassionati di videogiochi.

Poi, come spesso succede, si provano nuove strade, si tenta di variare la tattica nel tentativo di andarsi a prendere altro pubblico, magari lo stesso ammaliato da Wii. E, anche qui come spesso succede, si rischia invece di sortire l’effetto contrario: di non accontentare nessuno, di deludere tutti. È quello che è accaduto nei primi anni di Xbox One, quando una confusa Microsoft sgomitava tra promesse che poco c’entravano col gaming a mosse discutibili poi ritrattate (vi ricordate la questione dei giochi usati, no?). L’avvento di Phil Spencer a capo della divisione Xbox sta lentamente rimettendo le cose a posto, ma dall’altra parte Sony, proseguendo sulla cresta dell’onda dell’eccellente ciclo finale di PlayStation 3, ha reso PlayStation 4 degna erede dei bei tempi della sua seconda generazione: un successo clamoroso che non ha lasciato scampo a Redmond, costretta a inseguire, provare a reinventarsi e infine ri-azzerare tutto e ripartire.

Ne ho parlato nell’articolo dedicato al nuovo Halo: Microsoft ha rimesso in moto una macchina che sarà a pieno regime, ormai, solo nella prossima generazione di console. Ma domenica sera, in occasione dell’E3 2018 di Los Angeles, in molti si aspettano che i primi frutti possano essere già raccolti: che questa rinnovata strategia volta a puntare su una forte schiera di titoli first party, accompagnata da servizi da far gola a chiunque, possa finalmente iniziare a mostrarsi per ridare a Sony quel competitor vero e molto pericoloso che non si è visto negli ultimi anni.

E allora, sì, per dimostrare di voler fare le cose sul serio mi aspetto che Redmond decida di partire subito forte con la presentazione del nuovo Halo. Non si sa ancora se sarà semplicemente Halo 6, se abbandonerà la numerazione o se, come affermano alcune indiscrezioni, sarà addirittura un progetto molto più grande chiamato a resettare un po’ la saga Bungie. Vada come vada, scongelare il franchise di punta sarebbe subito una dichiarazione d’intenti molto importante: Halo manca ormai dal 2015, peraltro con un episodio deludente sotto il profilo del single player e un po’ controverso lato multiplayer, e i tempi sono decisamente maturi per riportarlo in auge, magari come portata principale del cenone di Natale 2019. E poi chissà, offrire comunque qualcosa già quest’anno: una Master Chief Collection finalmente aggiornata per Xbox One X e che includa, a scapito del nome, anche Halo Reach e uno spin-off che bagni il palato degli appassionati che hanno voglia di tornare a vestire i panni di uno Spartan.

Scaldata la platea, si può parlare di servizi. Xbox Game Pass è ormai una garanzia apprezzata da tutti, specie dopo la decisione di introdurre in catalogo subito al Day One le esclusive prodotte dai Microsoft Studios. In molti sperano in un’integrazione totale con Xbox LIVE Gold, una soluzione che permetta quindi di avere entrambi i servizi a un prezzo eccezionale. Finora è sempre stata una cosa limitata a qualche offerta temporanea, ma l’E3 è il palcoscenico giusto per annunciare qualche grosso cambiamento in tal senso. Specialmente se arrivano a sorpresa annunci di altri giochi che verranno inseriti nei prossimi mesi, magari qualche grossa uscita di terze parti? Difficile, ma non impossibile.

Torniamo però a parlare di giochi e qui speranze e aspettative possono essere tante. Dando per scontato l’annuncio di Forza Horizon 4, che è stato praticamente confermato più volte dalla stessa Microsoft, è lecito attendersi di vedere i primi frutti della nuova strategia di Redmond. Nei mesi scorsi, infatti, è stata confermata l’apertura di un nuovo studio a Santa Monica: si vocifera inoltre che il colosso stia per completare l’acquisizione dei due team di PlayGround Games. Il primo, conosciuto da tutti, continuerà ad occuparsi del franchise Forza Horizon ed eventuali nuove IP simili. L’altro starebbe lavorando a un RPG open-world ancora sconosciuto: secondo diverse fonti, potrebbe trattarsi del reboot totale di Fable, che mi aspetto quindi torni in scena in conferenza, magari come sorpresa finale. Dita incrociate per rivedere in forma uno dei marchi storici dell’universo Xbox.

Cos’altro? Restando per il momento sul terreno dei giochi esclusivi prodotti dai Microsoft Studios, si è parlato tanto di un nuovo Gears of War da mostrare già domenica sera. In realtà, si chiacchiera riguardo due progetti legati alla serie ideata da Epic Games. Il primo dovrebbe essere semplicemente Gears of War 5, l’altro potrebbe rappresentare qualcosa di idealmente nuovo nel franchise: uno spin-off strategico affidato a Creative Assembly, sulla falsa riga di Halo Wars e XCOM. Non è un’ipotesi tanto improbabile, chissà! Ma vedere nella stessa conferenza due top player del calibro di Halo e Gears of War sembra essere veramente ottimistico.

Poi, non bisogna certo dimenticare di Rare, che mi aspetto sveli qualche importante aggiornamento per il suo Sea of Thieves e che finalmente tiri fuori uno dei suoi franchise storici. Si parla di un remake dei primi Banjoo-Kazooie, ma anche di un nuovissimo episodio di Perfect Dark. Comunque vada, per quanto mi riguarda si cascherebbe in piedi. Ma se dovessi scegliere ammetto che non mi dispiacerebbe rivedere la bella Joanna Dark in azione, in una veste nuova e raffinata in grado di conquistare anche i nuovi giocatori. Infine, per chiudere il capitolo Microsoft Studios, esaurita la solita apprezzata carrellata di prodotti indie e dopo aver rivisto due progetti tanto attesi come Below e il seguito di Ori, che ne direste di qualche sorpresa di stampo nipponico? Del resto, dopo la cancellazione di Scalebound, gli appassionati Xbox sperano di essere ripagati con qualcos’altro che profumi di oriente. Voglio credere in un colpo ad effetto.

Oriente che però potrebbe arrivare da altre parti, magari da Square Enix. In questi giorni si è parlato tanto dell’annuncio del remake di Final Fantasy 7 per Xbox One: non sarebbe esclusiva, certo, ma mostrarlo in conferenza sarebbe una dimostrazione forte, che riporterebbe le lancette dell’orologio indietro di una generazione, quando le presentazioni Microsoft erano zeppe di giochi esclusivi e soprattutto di colpacci strappati alla concorrenza. Percentuale di probabilità? Secondo me vicina al 50 percento, in deciso aumento se parliamo dell’annuncio di titoli di stampo giapponese non ancora arrivati su Xbox, come l’apprezzato NieR Automata. Occhio anche a Capcom: sembra che sia in programma l’annuncio di Dead Rising 5, ancora in esclusiva (temporanea?) Xbox. Più difficile invece vedere sul palcoscenico Microsoft l’ormai certo Devil May Cry 5. Ma mai dire mai.

Ovviamente non bisogna infine dimenticare lo spazio ai multipiattaforma: viste le rispettive partnership già annunciate, è molto probabile che vedremo Shadow of The Tomb Raider, Anthem e Metro Exodus. Tuttavia, dati i trascorsi tra le due società, è lecito attendersi la presenza di Cyberpunk 2077, che verrebbe finalmente mostrato per la prima volta al pubblico. Sembra inoltre che vedremo anche From Software con il nuovo progetto, al momento noto solamente come Shadows Die Twice, e soprattutto il videogioco ispirato ai fumetti di Superman realizzato da Rocksteady, lo stesso team dei Batman Arkham.

Se solo si avverasse metà delle indiscrezioni diffuso rischierebbe di essere la migliore conferenza Microsoft nella storia dell’E3, di sicuro tra le migliori. Di certo, questa volta le aspettative sono diverse, le sensazioni in giro sono più positive e la compagnia statunitense ha deciso di presentare il suo show in un edificio scelto per l’occasione e si dice abbia blindato tutto in maniera quasi maniacale. L’obiettivo è non far trapelare nulla, neanche una mosca, a differenza di quanto è accaduto purtroppo negli anni passati. E fonti vicine a Redmond assicurano che non resteremo delusi. Previsioni o no, questa conferenza sembra essere più che mai il “dentro o fuori” per Xbox in questo settore: perché più che rappresentare una sorta di riscatto troppo tardivo per questa generazione, delineerà la linea che intende seguire Microsoft per il futuro. Domenica sera, con molta probabilità, capiremo se Redmond è tornata ferocemente all’attacco. Sarebbe una bella notizia per l’intero settore.

La conferenza Microsoft si terrà domenica 10 giugno alle 22 ora italiana. Seguitela in diretta su Kameleons.it!

Scrive di videogiochi da più di dieci anni. Questa volta ha deciso di farlo con qualcosa di suo, insieme ai suoi amici. Ama racing, sparatutto, avventure, sportivi e giochi di ruolo, ma apprezza anche le piccole produzioni indipendenti, specialmente quelle capaci di toccare con eleganza le corde più profonde dell'animo.