Aspettando l’E3: CyberPunk 2077

Anteprime PC PlayStation 4 Xbox One

Coming: When it’s ready

È con queste parole, pronunciate durante l’E3 2013 alla fine di uno spettacolare trailer in computer grafica, che lo sviluppatore CD Projekt RED mostrò per la prima volta al mondo videoludico CyberPunk 2077. “Arriverà: quando è pronto”, quella frase rivelò le intenzioni da parte del team polacco di prendersi tutto il tempo necessario per completare il progetto, senza pressioni da parte di terzi. Noi oggi come allora non potremmo essere più che d’accordo con questa decisione: meglio attendere qualche mese o anno in più rispetto quanto previsto, piuttosto che ritrovarsi con un prodotto difettoso o, peggio, incompleto. E visto il mastodontico progetto di cui parliamo a maggior ragione può e deve vigere il detto “la pazienza è la virtù dei forti”. Dobbiamo anche ammettere però che è davvero ardua l’attesa per qualcosa che vorremmo fra le nostre avide mani seduta stante: sono passati ormai ben cinque anni da quel video che non face altro che attirare le attenzioni della community, nonostante le pochissime informazioni rese note dai creatori di The Witcher. Era un po’ di tempo che non si avevano notizie sul gioco: quest’anno sembra finalmente la volta buona per avere qualcosa di concreto. E CD Projekt RED, non a caso, ha annunciato un evento speciale per il prossimo E3.

CyberPunk 2077 è stato ufficialmente annunciato nel 2012, ma allora l’unica cosa che si sapeva è che si trattava di una trasposizione videoludica dell’omonimo gioco di ruolo da tavolo Cyberpunk 2020, divenuto in poco tempo un vero e proprio cult del genere alla pari, o quasi, di Dungeons and Dragons. A differenza di quest’ultimo però il contesto a cui si ispira è diametralmente opposto, presentando un’ambientazione molto più moderna e tecnologica tipica del genere narrativo cui fa riferimento, e dove si è assottigliato sempre più il concetto stesso di umanità.

Nel titolo originale, come ogni buon GDR che si rispetti, è possibile creare la propria classe da zero, con caratteristiche peculiari che ben la distinguono da tutte le altre, possa trattarsi di soggetti dediti alla forza bruta, tramite innesti cibernetici che ne esaltano la fisicità, oppure di abili hacker in grado di bypassare qualsiasi computer. Sembra che anche nel gioco CD Projekt potremo creare il nostro alter ego preferito, e ciò smentirebbe l’idea iniziale di un personaggio principale modificabile dal giocatore solo nelle abilità e nello stile di gioco, come già successo nella serie The Witcher.

Ed è proprio a seguito del sontuoso lavoro svolto sulla saga dello Strigo, specie nel capitolo conclusivo della trilogia, che siamo assolutamente certi della cura maniacale che la società di Varsavia sta dedicando ad ogni minimo aspetto di CyberPunk 2077: dalla trama di gioco complessa, avvincente e mai scontata, persino nelle side quest, al sistema di combattimento che punta ad emozionare e incantare il giocatore a livelli ancora inesplorati. Insomma, coinvolgimento totale e assoluto sembra essere l’intento finale, merito anche delle illustri collaborazioni che il team ha richiesto: tra queste il noto batterista Brian Mantia ad occuparsi della colonna sonora avveniristica del gioco e in primis Mike Pondsmith, autore del gioco da tavolo originale.

Il progetto in cui si sono imbarcati i talentuosi ragazzi polacchi è, per loro stessa ammissione, il più imponente con cui hanno mai avuto a che fare: il mondo esplorabile dovrebbe essere tre volte più grande di quello visto nel terzo episodio delle avventure di Geralt, che già di suo proprio piccolino o spoglio non era. Basta in fondo solo questa prospettiva sorprendente per far intendere che il gioco, in primis tecnicamente parlando, ha tutte le carte in regola per settare nuovi standard d’eccellenza nell’industria, e ciò non fa che alimentare il terribile dubbio di dover attendere niente meno che la prossima generazione di console per vederlo nella sua interezza. Tuttavia queste sono supposizioni e perplessità che si spera trovino una loro smentita durante il prossimo evento in quel di Los Angeles. Una cosa è sicura, l’attesa è diventata semplicemente insostenibile, e ciò che vorremmo sentirci dire da CD Projekt RED è un’improbabile affermazione dettata solo dall’impazienza più becera e logorante per la loro nuova opera:

Coming: NOW

Per fortuna, un uomo può sognare.

Eroe del media videoludico di cui il mondo ha bisogno ma che non merita. Recensore di giorno e amante di horror e sci-fi di notte. Ma ho anche dei difetti, eh.